Ilva, la famiglia Riva chiede i danni al Ministero dello Sviluppo

Firenze La procedura di vendita dell’Ilva di Taranto è «un esproprio» che la famiglia Riva ha «ingiustamente subito» e per il quale la famiglia di industriali ritiene «direttamente responsabile il Ministero dello Sviluppo Economico, in ogni sede, anche sovranazionale». Bloccare la vendita dello stabilimento ionico, quindi, o lo Stato dovrà risarcire i danni ai Riva. In sostanza è questa l’ultima richiesta inviata dalla famiglia lombarda al ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi, al sottosegretario alla presidenza del Consigli dei ministri Claudio De Vincentis e ai commissari straordinari Pietro Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba. 

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