Una nuova indagine su Marcello Dell’Utri

Una nuova indagine su Marcello Dell’Utri, accusato di frode fiscale sulla compravendita di spazi pubblicitari televisivi

Firenze – Marcello Dell’Utri, attualmente in carcere per una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, è accusato di frode fiscale nell’ambito della compravendita di spazi pubblicitari televisivi. Secondo l’accusa, i fondi ottenuti sarebbero finiti in parte a Giuseppe Donaldo Nicosia, oggi latitante, o a soggetti riconducibili a quest’ultimo. A darne la notizia è il Corriere della Sera.

La procura di Milano ha messo sotto inchiesta otto persone, fra le quali Dell’Utri e Nicosia, per una presunta frode fiscale sugli spazi pubblicitari, venduti da Publitalia 80 (la concessionaria Mediaset di cui Dell’Utri è stato presidente) e Sipra (la concessionaria Rai), attraverso una società estera, con un meccanismo che avrebbe sottratto alle casse dell’erario almeno 62 milioni di euro fra il 2003 e il 2012. Nell’indagine appena chiusa dal pm Sergio Spadaro, Dell’Utri e Nicosia sono accusati anche di concorso in bancarotta fraudolenta in relazione a una società “cartiera”, la Ics srl, e di appropriazione indebita di 280mila euro in relazione alla Nomen srl

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