Strage di Viareggio, incontro al Quirinale. Ma la prescrizione incombe

Daniela Rombi e Marco Piagentini, due dei familiari-simbolo di quelle vittime hanno incontrato il Presidente Mattarella e il ministro della Giustizia Orlando

ROMA – Niente leggi retroattive per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui persero la vita 32 persone, a causa dell’incendio provocato dalla fuoriuscita di gpl dal vagone di un treno merci deragliato a poche centinaia di metri di distanza dalla stazione. La conferma è arrivata dal ministro della giustizia Andrea Orlando, che ha incontrato a Roma Daniela Rombi e Marco Piagentini, due dei familiari – simbolo di quelle vittime.

L’incontro con Mattarella

L’incontro col Guardiasigilli ha seguito quello che Rombi e Piagentini avevano avuto in tarda mattinata al Quirinale col presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «La verità sulla strage ferroviaria di Viareggio deve venir fuori, affinché sia da monito per il futuro e per far sì che certe tragedie non si verifichino mai più». Queste le parole di Mattarella, che ha espresso ai due i propri sentimenti di solidarietà e vicinanza.

Il ministro della Giustizia

Dopo il presidente della Repubblica, Rombi e Piagentini hanno incontrato anche il ministro della giustizia Andrea Orlando, con il quale hanno toccato il tema della prescrizione per i reati collegati a stragi colpose. «Il ministro – aggiunge Rombi – ci ha rassicurato sull’impegno del governo di realizzare una riforma che riazzeri i tempi processuali nel momento in cui andrà ad iniziare un processo d’appello, e poi di nuovo ancora nel momento in cui il processo stesso approderà in Cassazione. Purtroppo, ci è stato ribadito che tale riforma, come tutte le altre leggi, non sarà retroattiva e dunque non avrà validità per Viareggio».

La prescrizione che incombe

Il processo per la strage di Viareggio, scattato il 13 novembre 2013 con 33 imputati alla sbarra tra cui l’ex ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, è in pieno corso di svolgimento al Polo Fiere di Lucca. La sentenza di primo grado è attesa per la tarda primavera del 2016. Pochi mesi dopo, il 29 dicembre 2016, il capo d’imputazione di incendio colposo andrà in prescrizione, seguito all’inizio del 2017 da quello di lesioni gravissime.

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