Processo Olivetti: la Fiom citerà in giudizio la Telecom

Nell’udienza preliminare per l’amianto alla Olivetti, la Fiom ha chiesto di citare in giudizio la Telecom

FirenzeE’ ripresa a Ivrea l’udienza preliminare per le presunte morti di amianto alla Olivetti. Ad aprire l’udienza il gup Cecilia Marino, distaccata dal Tribunale di Torino e chiamata a sostituire ben due giudici, Alessandro Scialabba e Giuseppe Salerno. Il primo, astenutosi dopo la ricusazione da parte della difesa di uno degli imputati, l’altro invece, in un primo momento chiamato a sostituire Scialabba, sospeso dal Csm a seguito di una condanna di primo grado per abuso d’ufficio. Numerosi gli enti e le associazioni che si sono costituiti parte civile: il comune di Ivrea, la Fiom, la Fim-Cisl, l’associazione dei parenti delle vittime d’amianto, la città metropolitana di Torino, l’Inail e alcuni familiari delle vittime. Inoltre, la Fiom ha annunciato che citerà in giudizio anche la Telecom Spa, dal 2003 fusa con l’Olivetti, per responsabilità civili. Il giudice ha concesso una settimana per la presentazione delle memorie difensive rispetto alle costituzione delle parti civili, e per le controrepliche.

Sono 33 gli ex manager coinvolti, a vario titolo accusati di omicidio colposo e lesioni colpose. Fra questi spiccano i nomi di Carlo De Benedetti, di Corrado Passera e Roberto Colaninno. Per loro l’accusa sostiene che non solo sapevano della pericolosità della fibra ma non fecero nulla per evitarne l’esposizione dei dipendenti. La prossima udienza è aggiornata al 25 maggio. 

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