Strage Viareggio, Favilla attacca Moretti

L’ex assessore di Lucca in aula accusa Mauro Moretti, ex amministratore delegato di FS: “minacciò di licenziare chi contestava la sicurezza”

Lucca – Al processo per la strage di Viareggio proseguono le udienze delle parti civili, che vedono sui banchi dei testimoni familiari, consulenti medici, ferrovieri, ma anche rappresentanti delle istituzioni. 

Stefano Baccelli, presidente della Provincia, al quale Gaetano Scalise – uno degli avvocati degli imputati delle imprese di Ferrovie – ha contestato: “Non è una strage, è un incidente ferroviario”.

Protagonista assoluto, ancora nell’ultima udienza di mercoledì 15, Mauro Moretti, all’epoca dei fatti amministratore delegato del Gruppo Ferrovie, oggi stesso ruolo ma in Finmeccanica.

Nelle parole di ferrovieri ed ex ferrovieri il quadro che si definisce è quello di Moretti “one man band” lungo i binari d’Italia, come da accusa formulata dalla Procura di Lucca. Emiliano Favilla, all’epoca dei fatti assessore provinciale alla Protezione civile, ricorda: «Partecipai ad un incontro in Regione il 14 settembre 2009. C’era anche Moretti con dirigenti e tecnici. I temi trattati andavano dalla ricostruzione della stazione, allo spostamento della sottostazione elettrica, ai problemi di manutenzione della stazione, alla realizzazione del sottopasso in sostituzione della passerella distrutta nella tragedia. In quell’occasione ricordo di aver detto a Moretti: “Ma della sicurezza ancora nessuno ha parlato qui! Moretti si arrabbiò e rispose: “I problemi di sicurezza non esistono e non c’è niente da discutere a riguardo”. Ne nacque una discussione molto forte».

Durante l’udienza Armando D’Apote, l’avvocato che difende Fs, ha chiesto che sia sentito, in merito a questa vicenda, Claudio Martini. Il giudice si è riservato di decidere.

Il processo è stato aggiornato a mercoledì 22 aprile.

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