Procura nazionale antimafia, il Csm boccia Di Matteo

Il Csm boccia la candidatura del magistrato Nino Di Matteo alla procura nazionale antimafia.

RomaNino Di Matteo, pubblico ministero nel processo per la trattativa Stato-mafia, non andrà alla Procura nazionale antimafia. Il consiglio superiore della magistratura ha bocciato la candidatura del magistrato al concorso per la copertura di tre posti alla procura nazionale antimafia. Il plenum gli ha preferito infatti tre colleghi meno noti, tra cui Eugenia Pontassuglia, pm del processo di Bari sulle escort che l’imprenditore Paolo Tarantini portava nelle residenze di Silvio Berlusconi. La decisione è stata presa a maggioranza. Oltre a Pontassuglia, gli altri nuovi sostituti della Procura guidata da Franco Roberti sono il sostituto procuratore napoletano Marco Del Gaudio, pm del processo all’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e il sostituto Procuratore generale di Catanzaro Salvatore Dolce, titolare di diverse inchieste sulle cosche calabresi. A Di Matteo sono andati 5 voti, contro i 16 attribuiti agli tre magistrati scelti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *