Strage di Viareggio, “solo un picchetto poteva forare la cisterna”

Lucca – L’ultima udienza prima della pausa estiva (si riprenderà il 1° ottobre) ha visto la deposizione di Paolo Cremonesi, l’ispettore della Polfer che ha assistito Angelo Laurino nell’inchiesta.

Una testimonianza molto importante, perché Cremonesi si è infilato materialmente nella buca scavata sotto la cisterna dalla fuoriuscita del gpl, il pomeriggio dopo la tragedia. «Ho visto lo squarcio della cisterna — questa la sua risposta alla domanda del pm Giannino — E da lì si capiva bene che cosa aveva provocato quello squarcio. C’era solo un elemento che si intravedeva guardando in linea retta dallo sguarcio verso la stazione. E quell’elemento è il picchetto di segnalazione». 

Una deposizione che contrasta con l’incidente probatorio che ha invece stabilito che quello squarcio sarebbe stato provocato dalla zampa di lepre (vale a dire dal cuore dello scambio) e che ha causato un duro faccia a faccia con l’avvocato D’Apote.

Cremonesi ha risposto con fermezza alle domande del legale di Mauro Moretti e si è detto convinto che a determinare lo squarcio sia qualcosa che fuoriusciva nettamente dal piano della rotaia. Come si sa, si tratta di un elemento cruciale per stabilire le responsabilità.

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