Inps, nel 2013 un saldo negativo di 9,9 miliardi di euro

Nel 2013 l’Inps ha registrato un saldo negativo di 9,9 miliardi.

Roma Nel 2013 l’Inps ha registrato un saldo negativo di 9,9 miliardi, dovuto «in larga parte» alla fusione con l’Inpdap, l’ex istituto di previdenza per i dipendenti pubblici. Il dato è emerso in occasione della la relazione annuale dell’ente presentata dal commissario “pro tempore” Vittorio Conti alla Camera. Nel quale si sottolinea però che il patrimonio netto dell’istituto pensionistico nazionale è invece pari a 7,5 miliardi (dato di preconsuntivo), valore che migliorerebbe tenendo conto della legge di stabilità. In base a questo assunto, quindi, secondo il relatore non è a rischio la «sostenibilità del sistema pensionistico». Intanto, quasi la metà dei pensionati italiani si ferma sotto la soglia dei mille euro al mese. Ma uno su quattro riceve più di un trattamento e il 4,3% arriva a percepire oltre 3mila euro mensili. Inoltre, gli assegni sono in media più leggeri per le donne. Mentre la riforma Fornero ha fatto calare le nuove pensioni liquidate: -32% per quelle di anzianità e anticipate, -57% per i trattamenti di vecchiaia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *