Strage di Viareggio, la parola a Trenitalia: «Rispettate tutte le regole»

L’avvocato Mittone: i controlli visivi previsti non avrebbero scovato la cricca Ed il noleggio del carro è avvenuto seguendo le normative europee

Lucca – Continuano le arringhe dei difensori dei vari imputati all’udienza preliminare per il processo sulla strage di Viareggio. Oggi è stato il turno dell’avvocato Alberto Mittone, difensore di Mario Castaldo, finito nella richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Lucca, in qualità prima di amministrazione delegato di Cargo Chemical Srl e poi di responsabile della Businness Unit “Industrica Chimica e Ambiente” di Fs Logistica, oltre che direttore della Divisione Cargo di Trenitalia.

«Il trasporto riguarda Trenitalia», ha spiegato l’avvocato, con un intervento che ha riscosso i complimenti dei colleghi per la chiarezza: «Ma quali controlli dovevano essere fatti? Nessun controllo di tipo anticipato. Perchè il carro proveniente dall’estero, quando si affaccia in Italia, si presenta marchiato, timbrato, e colui che lo riceve in ambito nazionale sa che può circolare liberamente. La marchiatura si chiama Riv (Regolamento internazionale dei veicoli) e garantisce, assicura e determina affidamento in colui che lo riceve». Il carro, insomma, «si presenta come omologato, immatricolato secondo i crismi del Paese di provenienza. Chi riceve il carro verifica se il piano di manutenzione è rispettato e se la data di scadenza non è stata oltrepassata».

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