Strage di Stazzema, la Procura di Stoccarda conferma l’archiviazione.

Per i giudici tedeschi non ci sono nuovi elementi in grado di mostrare la premeditazione. Nell’eccidio furono uccise 560 persone. La rabbia del sindaco Michele Silicani.

Prato – Una triste notizia dalla Germania. La procura generale di Stoccarda ha respinto il ricorso contro l’archiviazione dell’inchiesta per la strage di Sant’Anna di Stazzema, decisa lo scorso 1° ottobre.

La richiesta era stata presentata per conto dell’associazione dei martiri della strage dall’avvocato Gabriele Heinecke. Secondo la procura nello studio dello storico Carlo Gentile, presentato dall’avvocato Heinecke, non ci sono nuovi elementi in grado di dimostrare una premeditazione da parte degli ex membri della 16/a Divisione Reichsfuehrer per l’eccidio di oltre 560 civili avvenuto il 12 agosto del 1944. Il sindaco di Stazzema Michele Silicani ha espresso la sua indignazione: “Per i giudici tedeschi non è dimostrata la premeditazione? Questo ci offende ancor di più”. Il procuratore militare di Roma Marco De Paolis ha commentato così: “Prendo atto della sostanziale differenza a cui sono pervenuti i pubblici ministeri di Stoccarda sulle indagini per l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Attendiamo che la nostra sentenza sia eseguita dalla Germania, come previsto dalle norme”.

Non è comunque ancora detta l’ultima parola: Enrico Pieri e Gabriele Heinecke possono ricorrere presso la Corte di Appello di Karlsruhe contro l’attuale decisione della procura generale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *