E’ morto Jean Louis De Cartier, uno degli imputati del processo Eternit. A rischio i risarcimenti delle vittime.

La scomparsa avvenuta nella notte. In primo grado era stato condannato a 16 anni e al pagamento di 80 milioni, ma non aveva mai versato un euro. Incertezza sui futuri risarcimenti.

Torino – La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Jean Louis De Cartier, uno dei due imputati del processo Eternit, è deceduto nella notte. Aveva 92 anni ed era stato amministratore delegato della multinazionale Eternit dal 1966 al 1978, e poi presidente del consiglio d’amministrazione fino al 1986. Il decesso arriva a meno di due settimane dalla sentenza di secondo grado sul processo che lo vede imputato assieme a Stephan Schmidheiny e dopo poche ore dalla penultima udienza nella quale i suoi legali avevano cercato per l’ennesima volta di smontare le tesi dell’accusa.

De Cartier era stato condannato a risarcire centinaia di vittime dalla sentenza di primo grado, ma non ha mai pagato un euro. Per questo tutte le parti lese si erano ricostituite contro di lui. Dal punto di vista giuridico bisognerà ora capire se ci sarà la possibilità di rivalersi anche sul piano penale contro la società di De Cartier la Etex, coimputata. O se come invece appare probabile la questione potrà essere affrontata solamente in sede civile. “La morte dell’imputato estingue il processo. Quindi vengono meno tutte le disposizioni della sentenza di primo grado, comprese quelle che si riferiscono alle parti civili”, queste le parole dell’avvocato Cesare Zaccone, a cui ha replicato Bruno Pesce, presidente dell’Afeva, l’associazione familiari vittime dell’amianto: “I nostri legali ritengono che resteranno validi gli obblighi della società Etex, anche se forse sarà necessaria una causa civile. Il nostro messaggio, comunque, è di tenere duro”.

Nella prossima udienza del processo – confermata per lunedì 27 maggio – verrà dunque preso atto di tale novità e non sarà più necessaria l’arringa finale dell’avvocato Cesare Zaccone, difensore di De Cartier.

L’imputato del mistero (Corriere.it)

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