Strage di Viareggio, è scontro sulle parti civili

I legali di Ferrovie dello Stato chiedono l’ammissione come parti civili soltanto per i familiari. Chiesta l’esclusione di Enti locali e associazioni. La decisione giovedì prossimo.

Lucca – Seconda giornata di udienza preliminare al processo per la strage di Viareggio. Presenti in aula numerosi familiari delle vittime, compresa Ibi Ayad, la giovane marocchina che nella strage ha perso genitori e i fratelli. Gli avvocati di Ferrovie dello Stato hanno chiesto di ammettere come parti civili soltanto i familiari delle vittime, negando tale possibilità a Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Regione Toscana, ma anche a sindacati e vigili del fuoco.

Stessa sorte anche per le associazioni, come il Comitato Matteo Valenti, Il Mondo che Vorrei (che riunisce i familiari delle vittime della strage) o Medicina Democratica: questa richiesta è arrivata dal legale che difende Mauro Moretti, ad di Ferrovie, avvocato D’Apote. La motivazione per tali esclusioni addotte dai legali e’ che un numero troppo alto di parti civili, di fatto, andrebbe ad appesantire il procedimento.

Il processo riprenderà giovedi 4, quando il gup Alessandro Dal Torrione, sciolta la riserva, renderà noti i nomi di chi sarà ammesso come parte civile.

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