Fiat di Pomigliano, i pm a Marchionne: “Condotta antisindacale. Sentenze eluse”

All’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, e a quello di Fabbrica Italia Pomigliano, Sebastiano Garofalo, è stata notificata la chiusura delle indagini preliminari. Tra le accuse, la discriminazione degli iscritti alla Federazione impiegati operai metallurgici.

Firenze – Mancato riconoscimento dei diritti sindacali. La procura di Nola ha notificato la conclusione delle indagini preliminari agli amministratori delegati Sergio Marchionne e Sebastiano Garofalo in cui si ipotizzano due contravvenzioni commesse dalla Fiat e dalla Fabbrica Italia Pomigliano. Oltre al mancato riconoscimento dei diritti sindacali nei confronti della Fiom viene contestata la discriminazione dei suoi iscritti nel processo di trasferimento dei dipendenti di Fiat Group Automobiles a Fabbrica Italia Pomigliano.

Marchionne e Garofalo, dopo la notifica dell’avviso di chiusura delle indagini di venerdì pomeriggio, hanno a disposizione venti giorni per opporre le loro motivazioni, attraverso un interrogatorio o una memoria. Alla fine sarà la Procura a stabilire se chiedere il rinvio a giudizio per i due top manager.

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