Taranto, lutto cittadino per l’operaio morto. Lacrime e rabbia al funerale

“E’ stato un incidente drammatico”, ha detto il direttore dell’Ilva. Nelle morti causate negli ultimi mesi dallo stabilimento vanno inclusi anche i decessi per inquinamento: così si arriva a venti vittime.

Taranto – Lacrime e rabbia ai funerali di Ciro Moccia, l’operaio deceduto ieri a Taranto. La chiesa di Santa Maria Galesa nel rione Paolo VI è stata gremita dalla folla e i rappresentanti del comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti hanno polemicamente accolto l’arrivo dei rappresentanti istituzionali sul sagrato della chiesa: “Non fate passerelle, non ne vogliamo” (le immagini). “E’ stato un incidente drammatico, che ci ha coinvolti tutti quanti, molto doloroso”, queste le parole del direttore dell’Ilva Antonio Lupoli. In città è stato proclamato il lutto cittadino. Quello di Moccia, ha scritto il giornalista e scrittore Giuliano Pavone, non è il terzo decesso nell’Ilva degli ultimi mesi. E’, piuttosto, la ventesima. Nel macabro conteggio vanno infatti inclusi anche i circa diciassette morti attribuibili all’inquinamento.

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