La Fiat chiede la cig straordinaria a Melfi. Marchionne punta a diventare azionista assoluto di Chrysler

La cig chiesta per ristrutturazione aziendale in vista della produzione di minisuv. In Usa Marchionne studia un modo per far uscire i sindacati dall’azionariato Chrysler liquidandoli col minor esborso possibile.

Torino – Cassa integrazione in Italia, investimenti all’estero. Niente di nuovo in casa Fiat, come avevamo scritto qualche giorno fa. Oggi l’azienda torinese ha richiesto per lo stabilimento di Melfi (Potenza) la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014. A Melfi, dove lavorano 5.500 addetti, poco più di venti giorni fa, Marchionne aveva accolto il premier Monti per la presentazione dei due primi minisuv dello stabilimento lucano.

Nel frattempo, l’ad della Fiat sta studiando il modo per far uscire i sindacati dall’azionariato Chrysler liquidandoli col minor esborso possibile. Obiettivo, diventare azionista assoluto della controllata Usa.

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