Strage di Ustica: la ricerca della verità non va mai abbandonata.

Firenze Il 27 giugno 1980 un aereo di linea, un Dc-9 in volo da Bologna a Palermo, precipitava in mare a largo dell’isola di Ustica. A bordo vi erano ottantuno persone, tutte morte. Ad oggi, abbiamo soltanto una certezza: l’aereo è stato abbattuto e le responsabilità non sono state accertate. Una strage, una delle tante di un’Italia avvolta dai misteri, che non conosce gli autori. La ricerca della verità non va mai abbandonata e, al tempo stesso, va coltivata la memoria. Sono queste strade che è necessario continuare a percorrere per tenere alta l’attenzione ed offrire eventuali slanci di orgoglio ad uno Stato che si è dimostrato incapace di difendere la vita dei suoi cittadini. Lo stesso presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti, nei giorni scorsi aveva denunciato che «attorno alla vicenda la tensione si sta allentando».

Strage di Ustica, 32 anni dopo… (di Nicola Tranfaglia, fonte: Articolo 21)

Le iniziative

La lettera di Prodi e Veltroni a Repubblica

Link

www.stragediustica.info

www.stragi80.it 

 

 

 

 

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