Roma - Il Tribunale di Roma ha condannato la Rai a pagare 4,5 milioni di euro per fatture non pagate nei confronti dell’Einstein multimedia, società produttrice della soap opera Agrodolce di Rai3. E’ un primo passo in avanti per l’Einstein, costretta a fare i conti con la decisione dei vertici di Viale Mazzini, assunta a suo tempo, di interrompere la messa in onda della fiction. Una scelta che a catena ha provocato l’immediata interruzione della creazione di un polo televisivo e cinematografico in una zona d’Italia, Termini Imerese, costretta già a subìre la parabola discendente della Fiat. Il prodotto seriale aveva dato lavoro a circa 300 persone tra tecnici, attori e comparse e altre centinaia con l’indotto che via via si stava creando. Inoltre, vi sono circa 25 milioni di euro di contributi che la Regione Sicilia tiene ancora bloccati in attesa che il governo si decida a far ripartire gli studios costruiti in provincia di Palermo (link).
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