Firenze – La Fiat “non intende avvalersi delle prestazioni lavorative” dei tre operai dello stabilimento di Melfi reintegrati in ragione della sentenza di ieri, con la quale la Corte d’Appello di Potenza ha accolto il ricorso della Fiom. La comunicazione dell’azienda è arrivata ai tre lavoratori, Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino e Marco Pignatelli, con un telegramma. Lo ha reso noto all’Ansa uno degli avvocati della Fiom, Lina Grosso. Sempre nel telegramma, la Fiat ribadisce che pagherà in modo regolare stipendi e contributi. L’atteggiamento assunto dalla Fiat non è nuovo. L’azienda l’ha adottato anche nel 2010 in seguito alla prima sentenza costringendo i tre lavoratori a stazionare nella saletta sindacale. Adesso lo ripropone costringendo gli operai ad una nuova azione legale (link).
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