Festival, Celentano: “Montezemolo adesso devi fare un treno lento”.

FirenzeDa più di due mesi vi sono operai che vivono sulla Torre faro della stazione centrale di Milano. La loro azione di protesta è contro la cancellazione dei treni notturni che collegavano il Nord al Sud. Una decisione, quella di Ferrovie dello Stato, assunta nel pieno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità di Italia e che ha mandato a casa 800 persone. Una soluzione che non guarda all’identità, alla storia e alle esigenze di una nazione, di un popolo ma solo al profitto. La vicenda degli operai sulla Torre della stazione centrale di Milano, ha avuto in televisione il suo spazio a “Servizio Pubblico” di Santoro. In Rai, eccetto Rai Tre e Rainews 24, non ha trovato adeguato spazio e col passare dei giorni il fatto è scomparso dai notiziari. In questo modo è come se non esistesse più. E’ stato necessario l’arrivo del Festival, l’arrivo di Adriano Celentano sul palco del teatro Ariston per riaccendere le luci. Pubblichiamo il messaggio del “molleggiato” che nella prima serata del Festival invita Montezemolo, oltre ad essere rock, anche lento.    

«Sulla Torre della stazione centrale di Milano ci sono degli operai, che dall’8 dicembre stazionano lì, giorno e notte, al freddo e al gelo per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto (non mi ricordo dove ho messo il bicchiere, eccolo qua). Quei vagoni letto che collegavano il Nord al Sud, lasciando a casa 800 persone addette ai servizi nei treni di notte. E questo, purtroppo, con il triste scopo di cancellare un’altra fetta del passato che costituisce le fondamenta della nostra identità. Montezemolo ha fatto bene a fare il treno veloce, quello bello, confortevole. E’ giusto, è giusto fare l’alta velocità. Però, bisogna bilanciare la velocità con qualche cosa di lento. Allora, io ti dico Montezemolo che adesso devi fare subito un treno lento che magari si chiama Lumaca dove ti fa vedere le bellezze dell’Italia perché c’è gente che vuole andare lento (caspita siete tutti lì, in prima fila. State bene? – Celentano si rivolge ai dirigenti della Rai e non solo ndr -). Sono sicuro che lo farà (guarda il video dal minuto 9,30 al 12)».  

 

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