Eternit, fiaccolata e appelli al sindaco per non accettare il risarcimento

Sabato sera hanno sfilato in 2.500 nel centro di Casale. Appelli dal Brasile e dall’Afeva (associazione dei familiari vittime amianto)

Torino – Continua la mobilitazione della società civile contro la decisione annunciata dal sindaco di Casale Monferrato Giorgio Demezzi, che si era detto disposto ad accettare il risarcimento milionario offerto da Stephen Schmidheiny, uno dei due imputati del processo Eternit.

Sabato sera nelle vie del centro di Casale 2.500 persone hanno sfilato per invitare il sindco a ripensarci. Dal Brasile è arrivata una lettera scritta da Fernanda Giannasi, sindacalista e presidente dell’Abrea, l’Associazione brasiliana esposti all’amianto. Il sodalizio rappresenta oltre 2 mila 500 vittime e familiari vittime della fibra assassina del gruppo Eternit. La Giannasi, invita a non rompere il fronte comune sinora avuto nella lunga battaglia giudiziaria evidenziando come un eventuale accordo tra il Comune di Casale e i legali dell’imputato, con il conseguente ritiro della parte civile, potrebbe avere ripercussioni sino in Brasile.

Un altro appello dello stesso tenore giunge dall’Afeva (associazione dei familiari vittime amianto): il sindaco di Casale Monferrato, si legge nell’appello “non può più accettare il ‘patto col diavolo. Se nonostante tutto vorrà firmare, non si potrà dire che ha firmatola città di Casale, ma solo i suoi amministratori”.

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