Eternit, gli appelli al sindaco del Ministro della Salute e del vescovo di Casale: “Non accettare quei soldi”

Balduzzi: un errore barattare il risarcimento con l’uscita dal processo contro Schmidheiny. Il sindaco: terrò conto di queste parole.

Torino – Continua a far discutere la decisione del Comune di Casale Monferrato che sabato scorso ha accettato i 18,3 milioni di euro offerti da Stephen Schmidheiny in cambio della revoca della parte civile dal processo Eternit, in cui lo svizzero è imputato di disastro doloso ambientale permanente. E’ di ieri la notizia che il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha scritto al sindaco Demezzi chiedendogli di rivalutare la decisione: “Barattare il risarcimento con l’uscita dal processo contro Schmidheiny è un errore”, così il Ministro.

Anche il vescovo della diocesi di Casale Monsignor Alceste Catella ha inviato un messaggio chiaro al sindaco: «Fate, vi supplico, un gesto concreto che esprima considerazione e rispetto verso la sofferenza di tanti nostri concittadini». Il sindaco ha confermato i colloqui: «Siamo in una fase di approfondimento, la situazione non è ancora definita. Quindi il consiglio che il professor Balduzzi ci dà può esserci utile. Ne terremo conto come pure delle parole del vescovo».

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