Uranio impoverito, il tribunale di Firenze riconosce 40mila euro di risarcimento a un ex parà

Condannato il Ministero della Difesa. Il parà era partito a 19 per una missione di pace, a 31 ha scoperto di avere un linfoma.

Firenze – Una sentenza importante è stata emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Firenze. Le fonti dell’informazione ufficiale non hanno dato secondo noi il giusto risalto a una notizia che portiamo alla vostra attenzione.

Il Tribunale di Firenze ha riconosciuto in primo grado un risarcimento di 40mila euro ad un ex paracadutista della Folgore di Siena che nel 1991 fu impiegato per due mesi in missione di pace in Iraq. All’epoca Stefano, questo il suo nome, aveva 19 anni e fu impiegato nella zona di Zako, in un’area interessata ancora dai combattimenti, senza l’adeguato equipaggiamento.

Nel 2002, undici anni dopo, Stefano si ammala e la diagnosi è impietosa: linfoma di Hodgkin. Stefano vince la battaglia più difficile e nel 2006 decide di portare in giudizio il Ministero della Difesa. Un procedimento lungo e difficile, nel corso del quale è emersa la correlazione tra esposizione all’uranio impoverito e linfoma e il fatto che il Ministero della Difesa fosse già a conoscenza dei rischi corsi dai militari impegnati nei teatri di guerra. Da qui la sentenza di condanna nei confronti del Ministero, che dovrà risarcire il paracadutista e pagare le spese legali.

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