Roma - Il Capo dello Stato contro i tagli al fondo per l’editoria annunciati dal Governo. Giorgio Napolitano ha risposto alla lettera aperta che gli è stata inviata dai direttori di testate non profit, di partito e cooperative, per denunciare la scure preannunciata sul Fondo per l’editoria.
Il Presidente ha spiegato di aver “letto con attenzione” la missiva e di “rendersi bene conto dell’importanza degli argomenti” che vengono sottolineati dai direttori. Non ha nascosto di condividere “la preoccupazione per i rischi che ne potrebbero derivare”. Rischi che consistono nella “mortificazione del pluralismo dell’informazione”. E ha aggiunto la sua ferma intenzione “di manifestare questo mio punto di vista al governo”.
Plauso alla presa di posizione del Capo dello Stato è stato espresso dal segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi, che ha detto: “L’invito del Presidente conferma quanto sia prezioso il pluralismo come bene immateriale che merita il sostegno dello Stato, affinché anche le voci non meramente commerciali possano animare il circuito dell’informazione e delle idee”. E poi, rivolgendosi al Governo, ha detto che “non può sottrarsi al dovere di una risposta” perché “non sono in gioco beni di una o dell’altra parte”.
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