Rapporto Inail: nel 2010 il numero dei morti sul lavoro scende sotto quota mille. In aumento gli incidenti tra le donne

Roma – L’Inail ha reso noti i dati sugli incidenti e i decessi sul lavoro registrati nel 2010. Per la prima volta il numero dei morti è stato inferiore a mille. I decessi sono stati 980, con un calo del 6,9% rispetto ai 1.053 del 2009, nuovo minimo storico dal dopoguerra. In diminuzione anche gli infortuni nel complesso: 775.374, l’1,9% in meno rispetto ai 790.112 del 2009. Ma il calo degli infortuni e dei decessi riguarda solo la popolazione di sesso maschile (infortuni da oltre 545 mila a 529 mila, decessi da 981 a 901), mentre tra le donne i casi sono in aumento. Va comunque tenuto conto – sottolinea il rapporto – che le donne rappresentano circa il 40% degli occupati, che la quota di infortuni femminili rispetto al totale è del 32% e dell’8% per i casi mortali.

In aumento anche gli infortuni registrati tra gli stranieri, e anche in questo caso ha contribuito in maniera significativa la componente femminile (+6,8% gli incidenti contro il -1,2% dei maschi). Ciò è legato alla progressiva e continua crescita numerica di colf e badanti straniere che lavorano nel nostro Paese.

Riduzione del 4,7% per gli infortuni in itinere, quelli che si verificano al di fuori del luogo di lavoro, nel percorso casa-lavoro-casa e causati principalmente, ma non esclusivamente, dalla circolazione stradale. Ma anche qui il dato è ambivalente, perché sono in crescita (+5,3%) gli infortuni occorsi ai lavoratori per i quali la strada rappresenta l’ambiente di lavoro ordinario (autotrasportatori, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale).

Tra le prime reazioni al Rapporto quella del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che parla di “dati incoraggianti e positivi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *