Milano – I giudici della prima sezione della Corte di appello di Milano hanno assolto Marcello Dell’Utri dall’accusa di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose perché “il fatto non sussiste”. Così, recita il dispositivo letto in aula dal giudice Marta Malacarne, che però ha richiamato il secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale, utilizzato quando manca la prova certa che il reato sia stato davvero commesso. Assolto anche l’altro imputato, il boss mafioso Vincenzo Virga. In passato, la Cassazione aveva annullato per due volte le sentenze di secondo grado. Il senatore era accusato di tentata estorsione, in concorso con il boss della mafia Vincenzo Virga, ai danni dell’imprenditore Vincenzo Garraffa.
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