Morti sul lavoro: 114 nei primi tre mesi dell’anno

Il numero maggiore di casi in Lombardia ma in rapporto al numero di occupati il primato va alla Valle d’Aosta.

Prato – Sono 114 le vittime nei luoghi di lavoro registrate nei primi tre mesi dell’anno in Italia contro le 91 del primo trimestre 2010. I dati emergono dall’osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, che  monitora in tempo reale i dati sugli incidenti mortali sul lavoro avvenuti in Italia, registrandoli ed analizzandoli statisticamente. Dalle analisi sono esclusi gli infortuni in itinere e gli infortuni connessi alla circolazione stradale. Le analisi statistiche degli infortuni mortali sono aggiornate e pubblicate mensilmente sul sito di Vega Engineering. I risultati sono accessibili gratuitamente.

Dai dati del primo trimestre lo scomodo primato di Regione più soggetta agli incidenti mortali va alla Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Piemonte. In rapporto al numero di occupati, invece, ad indossare la maglia nera è sempre la Valle D’Aosta. Milano la provincia maggiormente colpita, seguita da Torino, Catania, Bologna e Napoli.

Nel settore agricolo il 35,1 per cento delle morti bianche, seguito da quello delle costruzioni (21,9 per cento delle vittime). La fascia d’età maggiormente a rischio è quella che va dai 40 ai 49 anni con 29 vittime (25,7 per cento del totale). E l’epigrafe del lavoro non conosce spazi vuoti neppure nel fine settimana perché tra venerdì, sabato e domenica viene accertato circa il 30 per cento delle tragedie.

Analisi statistiche aggiornate dei casi di morte sul lavoro

Graduatoria delle Province Italiane in base all’indice di incidenza

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