Torino – A Casale Monferrato i cittadini continueranno ad ammalarsi di tumore, provocato dall’amianto, per almeno altri quindici anni. Lo ha detto oggi a Torino all’udienza del processo Eternit Vittorio Demicheli, direttore della sanità della Regione Piemonte (che si è costituita parte civile nel processo). <<Questo tipo di tumore – ha spiegato Demicheli - è legato a una bassa esposizione e quindi ha una lunghissima latenza. Sono tumori che possono impiegare decenni a svilupparsi, stimo che ci si ammalerà almeno per altri 15 anni da oggi, ma potrebbero essere di più. Questo per la presenza ambientale delle fibre>>. <<Su 250 casi di tumore – ha aggiunto Demicheli - legato all’amianto ogni anno, 50 sono nel casalese>>. In sostanza, un tumore su cinque insorge nella zona di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria.
Nel corso dell’udienza odierna, è stato ascoltato, sempre come teste delle parti civili, il segretario generale della Cgil Piemonte Vincenzo Scudiere. In totale la Cgil rappresenta più di 1600 persone al processo: oltre 1200 lavoratori, di cui più di 900 deceduti, e circa 400 cittadini, di cui più di 350 deceduti. Durante la sua testimonianza, Scudiere ha ricordato le varie iniziative promosse dal sindacato per sensibilizzare la popolazione non solo in termini di informazione ma cercando di mettere a confronto le esperienze di lavoratori di città diverse, anche europee (link).
Quella di oggi è stata l’ultima udienza prima della pausa estiva.
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