Diciotto indagati per la strage di Viareggio

FirenzeDiciotto persone sono indagate dalla Procura di Lucca nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. L’ha riferito la stessa Procura con un comunicato. <<A tutt’oggi risultano iscritte nel registro degli indagati 18 persone>>. <<L’individuazione dei soggetti - si legge nella nota della Procura – da sottoporre a indagine, tuttavia, non può ritenersi allo stato conclusa>>. Al momento, nessun accenno sui nomi degli indagati. Sette persone erano già state iscritte lo scorso aprile nel registro degli indagati. Nella notte del 29 giugno 2009, un treno merci deragliò al passaggio nella stazione di Viareggio, con la fuoriuscita di Gpl dalla ferrocisterna. La conseguente esplosione e l’incendio distrussero via Ponchielli, adiacente alla stazione, e nelle fiamme morirono 32 persone (link).

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Eternit: a Bagnoli quasi 900 morti tra gli ex lavoratori. Lo Stato in ritardo nei pagamenti dei contributi per le bonifiche

Torino - Continuano le testimonianze istituzionali al processo Eternit. Oggi è stato il turno del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, dell’ex Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e del sindaco di Rubiera Lorena Baccarani, che hanno affrontato i casi dei due stabilimenti della multinazionale dell’amianto siti sui territori di loro competenza, rispettivamente a Bagnoli e Rubiera.

Il sindaco Iervolino ha esposto i dati delle patologie che hanno colpito 891 degli ex lavoratori Eternit di Bagnoli, ormai deceduti. Un’incidenza superiore rispetto agli altri stabilimenti, visto che i lavoratori erano 2348. “Un’indagine recente dell’ospedale Cardarelli di Napoli dimostra che l’incidenza del cancro al polmone e’ in aumento anche nelle zone accanto a Bagnoli – ha detto la Iervolino - La gente ha paura, vive quasi nel terrore, perche’ studi scientici fanno emergere una latenza di 30 anni. Lo stabilimento e’ stato chiuso nell’86, qualcuno parla di un picco della malattia nel 2011 o nel 2013″. I risultati emersi dalle attività di ricognizione e bonifica sono allarmanti: “Abbiamo trovato amianto fino a 5 metri sotto terra fuori dal perimetro dello stabilimento di Bagnoli. Una misura che è andata ben oltre le previsioni, pensavamo che la contaminazione non andasse oltre i 3 metri”.

L’ex Presidente Bassolino ha ricordato i 5 milioni di euro impegnati dalla Regione per le persone esposte all’amianto e ha sottolineato gli enormi costi dell’operazione di bonifica, con la conseguente necessità dell’impegno dello Stato, che invece finora ha erogato solo 7,5 milioni di euro sui 75 stanziati.

Il presidente Errani ha ricordato i costi sostenuti dal sistema sanitario, pari a 20mila euro per ognuno dei 55 pazienti dello stabilimento di Rubiera. La Regione ha anche stanziato 12 milioni di euro per attivita’ di sostegno e incentivi alle aziende per la dismissione di amianto.

Il processo è stato aggiornato al 28 giugno. Questo il calendario delle prossime testimonianze.

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Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi 2010: i vincitori

FirenzeUndici giornalisti premiati e un riconoscimento alla carriera a Demetrio Volcic, storico corrispondente Rai da Praga, Vienna e Mosca. Scelti i vincitori della sedicesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, che quest’anno ha segnato il record di partecipanti al concorso con circa 330 opere.

Il premio per il miglior reportage breve, assegnato per la prima volta dagli spettatori di Repubblica.tv, va a “Terra di nessuno” di Paolo Zagari di Crash (Rai Educational), un video sull’immigrazione di Castel Volturno, territorio abbandonato, ferito dall’abusivismo edilizio e dal degrado.

Il premio della giuria per la sezione Tg va invece al servizio di Tiziana Prezzo e Flavio Maspes di Sky Tg24, “Saccheggi e violenza a Port Au Prince” , che si aggiudica anche il premio Miran Hrovatin per le migliori immagini, girate ad Haiti dopo il sisma dell’11 gennaio 2010.

Per la sezione reportage breve, la giuria premia il video di Pablo Trinca e Edoardo Scognamilio delle Iene “Infiltrato tra i profughi afghani“: Trincia è riuscito a introdursi in un gruppo di profughi alla stazione Ostiense di Roma, grazie alla conoscenza della lingua.

Miglior reportage lungo è quello di Domenico Iannacone di Presa Diretta di Rai 3, “Il progetto, storia di un’Italia incosciente“, un’indagine sul rapporto tra edilizia e normative antisismiche.

Il premio per il miglior reportage internazionale va a Anouk Burkel di Envoyé special (France 2) per il documentario “Les Glaneurs De Nairobi“, che racconta le discariche a cielo aperto di Nairobi.

Simone Amendola si aggiudica poi il premio produzione con il suo inedito “Alysia nel paese delle meraviglie”, una storia ambientata nel quartiere Cinquina di Roma, dove negli ultimi anni sono esplosi conflitti tra gli ex occupanti di Ostia e Bastoggi, per la maggior parte immigrati.

Chiara Zappalà, della Scuola di giornalismo di Urbino, vince il premio per il miglior reportage tv locali con “Una rovina di città“, un video girato nella periferia catanese, che porta alla luce il disagio dei quartieri degradati.

Il premio giovani, riservato ai giornalisti under33, va a Luca Bertazzoni di Annozero (Rai Due), con “La spremuta“, che indaga la realtà di Rosarno tra sfruttamento del lavoro, immigrazione e criminalità.

Il premio della critica è stato assegnato a “H.O.T. Human organ traffic”, un’inchiesta sul traffico mondiale di organi, diretta da Roberto Orazi, scritta insieme al giornalista Alessandro Gilioli e prodotta da Riccardo Neri per Current TV.

UniCredit Group, all’interno del programma Women and Leadership, ha infine conferito un riconoscimento speciale alla giornalista Claudia Julieta Duque, minacciata dai servizi segreti colombiani e costretta a lasciare il suo Paese.

Firma: Flavia Cappadocia

Fonte: www.ilariaalpi.it

Articolo di Roberto Morrione, fonte: Liberainformazione 

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Thyssen: è morto l’operaio rimasto ferito lo scorso 28 maggio

FirenzeE’ morto l’operaio che lo scorso 28 maggio rimase vittima di un incidente sul lavoro alla Thyssenkrupp Acciai speciali di Terni. Il cuore di Leonardo Ippoliti ha smesso di battere nella serata di venerdì al Policlinico Umberto I di Roma dove era stato trasferito dall’ospedale di Terni in seguito alle gravi ferite riportate durante l’infortunio. L’operaio era addetto al reparto Pix 1 dove si produce acciaio inossidabile. Il 1° dicembre 2009 morì un altro lavoratore alla Thyssenkrupp di Terni, in seguito alle esalazioni  di acido cloridrico (link). 

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G8 Genova: condannati in appello De Gennaro e Mortola.

FirenzeL’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro è stato condannato in appello a un anno e quattro mesi per induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell’ex questore di Genova Francesco Colucci. Per lo stesso reato è stato condannato ad un anno e due mesi l’ex capo della digos genovese Spartaco Mortola, oggi vicequestore vicario a Torino. Lo hanno deciso i giudici della seconda sezione della Corte di Appello di Genova. De Gennaro e Mortola avrebbero indotto alla falsa testimonianza l’ex questore Colucci nel processo per il blitz nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. De Gennaro -  attualmente capo del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza (Dis) -, e Mortola sono stati condannati anche al risarcimento delle tre parti civili costituite nel processo. Questa sentenza ribalta quella di primo grado che aveva visto l’assoluzione dei due imputati. A entrambi sono stati concessi i benefici di legge.  La richiesta del procuratore generale era stata di due anni di reclusione per De Gennaro e di un anno e quattro mesi per Mortola. I legali di Gianni De Gennaro hanno annunciato ricorso in Cassazione.

La notizia su alcuni giornali nazionali: “La Repubblica“, “Il Corriere della Sera“, “La Stampa

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Stupri: Roma, Luca Bianchini condannato a 17 anni di reclusione.

Roma - Luca Bianchini, accusato di tre violenze sessuali avvenute alla periferia di Roma fra l’aprile e il luglio 2009, è stato condannato a 17 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa dalla VII sezione del Tribunale collegiale presieduta da Aldo Scivicco. Il pubblico ministero aveva chiesto 15 anni. Le violenze: la prima all’Ardeatino (5 aprile 2009), la seconda alla Bufalotta (4 giugno), la terza a Tor Carbone (3 luglio). Violenze che hanno avuto in comune diversi punti: lo stupratore, coperto da passamontagna, colpiva le vittime nei sotterranei adibiti a box auto, di notte, le aggrediva alle spalle impedendo loro di urlare chiudendo la bocca con del nastro adesivo, le legava con delle fascette da elettricista e, poi, ne abusava. La difesa ha annunciato che farà ricorso in appello contro la sentenza. Bianchini, 34 anni, ex dirigente di una sezione romana del Pd e con un passato da contabile, si è sempre dichiarato innocente (link).

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Premio “Enzo Biagi” a Marco Bonet, giornalista al Corriere del Veneto.

FirenzeMarco Bonet, 28 anni, giornalista professionista al “Corriere del Veneto”, ha vinto il Premio “Enzo Biagi” 2010, dedicato a giovani cronisti. Bonet, laureato in giurisprudenza, ha scritto un <<pezzo molto originale su l’ex ministro Zaia>>, ha affermato la figlia Bice Biagi sulle pagine on-line del quotidiano Articolo 21. Bonet è stato scelto tra una settantina di concorrenti da una giuria, presieduta da Sergio Zavoli, e composta da Ferruccio De Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Antonio Padellaro, Paolo Occhipinti, Stefano Jesurum, Loris Mazzetti, Fabio Fazio e dai vincitori della scorsa edizione Francesca Lombardi e Carlos Passerini. Il premio di 10mila euro verrà consegnato al giovane redattore sabato 19 giugno a Pianaccio, paese di origine dello scrittore e cronista, nel corso di una festa che coinvolgerà gli abitanti della frazione di Lizzano Belvedere e alla quale sono invitati tutti coloro che avranno il piacere di esserci.  

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Premio “Enzo Biagi”, seconda edizione: l’appuntamento è per sabato (19 giugno) a Pianaccio.

FirenzePremio “Enzo Biagi”, seconda edizione. Un appuntamento fisso per onorare l’opera, la memoria del cronista, la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire i fatti. Il riconoscimento, istituito dalla famiglia, avrà come teatro Pianaccio, paese nativo dello scrittore, incastonato fra i monti dell’Appennino al confine fra l’Emilia Romagna e la Toscana. Un premio dedicato a giovani cronisti per i loro articoli pubblicati nel 2009 su un quotidiano italiano di provincia. Nella frazione di Lizzano Belvedere – in provincia di Bologna -, tutto è ormai pronto per festeggiare il vincitore della seconda edizione e per ospitare giornalisti, professionisti, membri illustri della giuria, collaboratori e tutti coloro che hanno partecipato alla preparazione di questo evento. L’appuntamento è per sabato 19 giugno. L’entità del premio è pari a 10mila euro.  La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto quotidiano, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum, caporedattore di “Sette”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo e i vincitori della prima edizione, Francesca Lombardi e Carlos Passerini. 

Per ulteriori informazioni sul programma, su come raggiungere Pianaccio ed altro ancora, potete cliccare http://www.pianaccio.com/premio-enzo-biagi-per-giovani-cronisti-ii-edizione/, link da noi gentilmente ricevuto da Matilde. E, per questo, nel nostro piccolo la ringraziamo pubblicamente.

 

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Al processo Eternit si parla di Bagnoli. Le testimonianze degli operai

Torino - Lo stabilimento di Bagnoli (Napoli) è stato al centro dell’attenzione all’udienza odierna al maxiprocesso Eternit. Nella filiale partenopea della multinazionale dell’amianto, attiva a partire dalla fine degli anni Trenta, si sono verificati, secondo i dati raccolti dalla polizia giudiziaria, non meno di 573 casi di operai colpiti da malattie provocata dal contatto con il minerale nocivo; di questi i morti sono ormai piu’ di 430 e il loro numero e’ destinato a salire.

Hanno testimoniato due ex operai, Bruno Carnevalis e Luigi Falco, entrambi malati di asbestosi. Dalle loro parole è emerso che l’azienda non ha mai fornito molte notizie ai dipendenti: patologie da amianto che venivano scambiate per normali bronchiti, visite in cui i medici minimizzavano, tute da lavoro che dovevano essere lavate a casa dalle mogli, mascherine di protezione che dopo due ore non servivano più a nulla e soprattutto la grande quantità di polvere sprigionata nel corso delle lavorazioni.

Falco ha ricordato la morte del padre, anche lui lavoratore Eternit, avvenuta nel 1965. “Il capo del personale disse a me e a mia madre che gli dispiaceva ma che se non facevamo confusione mi avrebbero assunto. Entrai nel 1969″.

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Articolo 21: premi a Ilaria Cucchi, Patrizia Aldrovandi, Loris Mazzetti.

Roma - L’associazione Articolo 21 ha indetto un’assemblea straordinaria per discutere modi e tempi di una manifestazione nazionale contro la legge bavaglio. L’incontro – mercoledì 16 giugno, ore 18 -, si svolgerà a Roma al Circolo di Montecitorio. Nel corso dell’iniziativa Articolo 21 consegnerà il proprio premio per la libertà di informazione a Ilaria Cucchi e Patrizia Aldrovandi che tanto hanno fatto per conoscere la verità. In più di un’occasione, entrambe hanno detto che se la legge sulle intercettazioni fosse stata in vigore, di Stefano e Federico non conoscerebbero le ragioni del decesso. Durante la serata sarà consegnato anche il premio “Paolo Giuntella” per la libertà di informazione a Loris Mazzetti.

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