Torino - Continuano le testimonianze istituzionali al processo Eternit. Oggi è stato il turno del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, dell’ex Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e del sindaco di Rubiera Lorena Baccarani, che hanno affrontato i casi dei due stabilimenti della multinazionale dell’amianto siti sui territori di loro competenza, rispettivamente a Bagnoli e Rubiera.
Il sindaco Iervolino ha esposto i dati delle patologie che hanno colpito 891 degli ex lavoratori Eternit di Bagnoli, ormai deceduti. Un’incidenza superiore rispetto agli altri stabilimenti, visto che i lavoratori erano 2348. “Un’indagine recente dell’ospedale Cardarelli di Napoli dimostra che l’incidenza del cancro al polmone e’ in aumento anche nelle zone accanto a Bagnoli – ha detto la Iervolino - La gente ha paura, vive quasi nel terrore, perche’ studi scientici fanno emergere una latenza di 30 anni. Lo stabilimento e’ stato chiuso nell’86, qualcuno parla di un picco della malattia nel 2011 o nel 2013″. I risultati emersi dalle attività di ricognizione e bonifica sono allarmanti: “Abbiamo trovato amianto fino a 5 metri sotto terra fuori dal perimetro dello stabilimento di Bagnoli. Una misura che è andata ben oltre le previsioni, pensavamo che la contaminazione non andasse oltre i 3 metri”.
L’ex Presidente Bassolino ha ricordato i 5 milioni di euro impegnati dalla Regione per le persone esposte all’amianto e ha sottolineato gli enormi costi dell’operazione di bonifica, con la conseguente necessità dell’impegno dello Stato, che invece finora ha erogato solo 7,5 milioni di euro sui 75 stanziati.
Il presidente Errani ha ricordato i costi sostenuti dal sistema sanitario, pari a 20mila euro per ognuno dei 55 pazienti dello stabilimento di Rubiera. La Regione ha anche stanziato 12 milioni di euro per attivita’ di sostegno e incentivi alle aziende per la dismissione di amianto.
Il processo è stato aggiornato al 28 giugno. Questo il calendario delle prossime testimonianze.
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