Roma - Luca Bianchini, accusato di tre violenze sessuali avvenute alla periferia di Roma fra l’aprile e il luglio 2009, è stato condannato a 17 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa dalla VII sezione del Tribunale collegiale presieduta da Aldo Scivicco. Il pubblico ministero aveva chiesto 15 anni. Le violenze: la prima all’Ardeatino (5 aprile 2009), la seconda alla Bufalotta (4 giugno), la terza a Tor Carbone (3 luglio). Violenze che hanno avuto in comune diversi punti: lo stupratore, coperto da passamontagna, colpiva le vittime nei sotterranei adibiti a box auto, di notte, le aggrediva alle spalle impedendo loro di urlare chiudendo la bocca con del nastro adesivo, le legava con delle fascette da elettricista e, poi, ne abusava. La difesa ha annunciato che farà ricorso in appello contro la sentenza. Bianchini, 34 anni, ex dirigente di una sezione romana del Pd e con un passato da contabile, si è sempre dichiarato innocente (link).
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