Torino - Nuova udienza del processo Eternit. Ha testimoniato l’ex dirigente Fabrizio Longone, secondo il quale “c’erano più fibre d’amianto nella strada principale di Reggio Emilia che all’interno dello stabilimento Eternit di Rubiera”. Longone ha detto che l’azienda aveva un ufficio che si occupava di problematiche ambientali, promuovendo campagne di informazione per i dipendenti e attivando «controlli continui».
Una testimonianza, quella di Longone, accolta con favore dalla difesa dei due imputati, che sostiene la tesi dei forti investimenti fatti dall’azienda negli anni per migliorare le condizioni di lavoro. Il pm Gianfranco Colace invece si è dichiarato non del tutto convinto dalla deposizione, alla luce delle precedenti testimonianze di Longone. Anche i parenti delle vittime non hanno gradito l’atteggiamento del teste.
Hanno testimoniato anche due segretarie di Eternit Italia, le signore Giuliana e Angela Mondani, al servizio dell’azienda per oltre 30 anni.
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