Salone del Libro: la memoria come tema dell’edizione 2010.

TorinoUn albero capovolto e le sue radici ben in vista, testimoniano che il presente è il frutto del passato. La memoria sarà il filo conduttore del Salone Internazionale del Libro. Per la precisione, «la memoria, svelata». Questo il simbolo della 23esima edizione del Salone che si svolgerà dal 13 al 17 maggio a Torino (Lingotto) e dedicata al tema della memoria. La scelta, hanno spiegato gli organizzatori, nasce da un paradosso: «proprio nel momento in cui, grazie alle nuove tecnologie, possiamo disporre di sterminate banche dati, tanto vaste come da sfidare la nostra stessa immaginazione e capacità di gestione, ci siamo accorti che il nostro rapporto con il passato si è fatto distratto, intermittente, quasi infastidito». E’ sufficiente anche solo dare una sbirciatina al panorama della politica – alle ingiustificate polemiche scaturite intorno alle celebrazioni per l’Unità d’Italia -, per applaudire la scelta che si rivela appropriata.

Per la prima volta al Lingotto ci sarà Scott Turow, maestro del legal thriller, e la scrittrice belga Amélie Nothomb. Tra gli indiani (l’India sarà il Paese ospite d’onore del Salone): Kiran Desai, Vikas Swarup, Tarun Tejpal, Anita Nair, Sampat Pal e Tishani Doshi. Tra gli italiani – solo per citarne qualcuno - Eugenio Scalfari, Dario Fo, Umberto Eco, Gianrico Carofiglio, Paolo Villaggio, Margherita Hack. Fra le varie novità di quest’anno, il Premio Salone Internazionale del Libro, un riconoscimento destinato a uno scrittore che con la sua opera abbia saputo fare della letteratura uno strumento irrinunciabile di conoscenza. Finalisti, Paul Auster, Carlos Fuentes, Amos Oz.

 Per saperne di più, potete visitare il sito ufficiale del Salone. 

 

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