Fede su Saviano: “Non se ne può più…, di sentire che lui è l’eroe”. Noi siamo dalla parte dello scrittore che ha come unica forza la parola.

FirenzeUn’uscita pericolosa del direttore del Tg4 Emilio Fede che, nella edizione delle 19 di domenica, ha attaccato Roberto Saviano. L’ha fatto nell’ambito della notizia inerente al rifiuto del ministro della Cultura Sandro Bondi di non partecipare al Festival di Cannes per protesta contro la partecipazione alla kermesse cinematografica del docufilm di Sabina Guzzanti “Draquila”. Fede prima attacca la Guzzanti e poi, quasi passando da palo in frasca, se la prende con Saviano. Le parole, pronunciate dal giornalista, sono sconcertanti e pericolose. Ecco l’attacco rivolto a Saviano.

«Ci sono delle polemiche. Una riguarda questo film della Sabina Guzzanti. Ci sono in questi giorni anche per quanto riguarda Roberto Saviano che ormai sempre lui, la camorra – ha detto Emilio Fede – Per carità, ma non è lui che ha scoperto la lotta alla camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata. Ci sono registi autorevoli…, ci sono magistrati che l’hanno combattuta e sono morti. Lui è superprotetto, giustamente. Sempre, deve essere protetto». «Però – ha aggiunto il giornalista -, come dire, non se ne può più…, di sentire che lui è l’eroe…. Qualcuno gli ha offerto pure la cittadinanza onoraria, di che cosa non si capisce».

«Ha scritto libri contro la camorra – ha concluso Fede – L’ha fatto tanta altra gente, senza fare clamore, senza andare sulle prime pagine, senza raccogliere le firme. Senza rompere…, volevo dire, scusate, senza disturbare la riflessione della gente che ha capito bene. Un Paese come il nostro è contro la malavita organizzata. Non c’è bisogno che ci sia Roberto Saviano» (il video).

Affermazioni che tendono a deligittimare tutti coloro che sono impegnati nella lotta contro le criminalità organizzate. E, non solo. Il tentativo di screditare, in questo caso uno scrittore che per la sua opera è costretto a vivere sotto scorta, rappresenta, come ha detto il mese scorso Rita Borsellino, «un favore alla mafia». Il direttore del Tg4 non è nuovo ad attaccare Saviano, l’ha già fatto il 9 settembre di due anni fa. Adesso, a distanza di un mese dalla dura critica espressa dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro Saviano, dai microfoni di Mediaset Emilio Fede ha fatto un’entrata a gamba tesa. Da quegli stessi microfoni può ancora rimediare chiedendo scusa ai telespettatori e a Roberto Saviano che ha come unica forza la parola. Quella tanto temuta da coloro che non rispettano le leggi, le regole e la civile convivenza.(link).  

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