Amianto: condannati tre ex dirigenti di Fincantieri.

Il giudice monocratico del Tribunale di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti di Fincantieri.

FirenzeIl giudice monocratico del Tribunale di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti di Fincantieri. Sette anni e sei mesi sono stati inflitti a Luciano Lemetti, sei anni a Giuseppe Cortesi, tre anni ad Antonio Cipponeri. A tutti e tre gli imputati sono stati condonati tre anni, poichè usufruiranno dell’indulto. Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione invece per altri due imputati, accusati soltanto di lesioni. Questi, Giuseppe Scrima e Salvatore Grignano, all’epoca dei fatti, erano i legali rappresentanti di due cooperative che lavoravano ai Cantieri navali di Palermo.

Al centro del processo c’è la scomparsa di 37 operai deceduti per tumore ai polmoni determinati dall’inalazione delle fibre di amianto e le lesioni riportate da altri 24 dipendenti che hanno contratto la malattia. La sentenza, inoltre, stabilisce che i tre ex amministratori di Fincantieri dovranno versare risarcimenti milionari.

 I tre ex dirigenti sono stati condannati a pagare soltanto all’Inail una maxi provvisionale che ammonta complessivamente a quattro milioni e centomila euro che rappresenta solo un anticipo del risarcimento che sarà stabilito in seguito dal giudice civile. Risarcite anche le altre parti civili, tra cui la Fiom Cgil, la Camera del lavoro, Legambiente e Medicina democratica (link).

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