Libri: “Sempre più verso Occidente” di Daniele Pugliese.

Prato - Domani alla libreria Lo Spaziovia dell’Ospizio 26/28 a Pistoia – alle ore 18 sarà presentato il libro “Sempre più verso Occidente”, una raccolta di racconti scritti d Daniele Pugliese ed edito da Baskerville. Pugliese è giornalista da più di 30 anni, è stato vicedirettore de L’Unità e oggi è direttore dell’Agenzia di informazione della giunta regionale Toscana Notizie. Il titolo prende spunto da un racconto di Primo Levi, con il quale l’autore ha avuto uno scambio epistolare. Saranno presenti, oltre l’autore e l’editore Maurizio Marinelli, anche due artisti della città toscana: Massimo Biagi che leggerà alcuni brani dei racconti di Pugliese e Dario Longo che esporrà un’installazione ispirata al racconto Amore in buca contenuto nel testo. Il libro sarà presentato dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti, originario di Pistoia. L’ingresso è libero.

Scheda libro. Dieci racconti per un libro intriso di dolore, dove la morte, l’amicizia, l’amore illecito vengono narrati da uno sguardo indagatore disincantato, lucido, logico, che cerca l’assurdo, il refuso stratosferico. Non a caso l’ispirazione nasce da un racconto di Levi a cui il titolo esplicitamente si richiama, “Verso Occidente”, dove si scopre l’impossibilità di una soluzione al vuoto esistenziale.

Se il racconto di Levi era di un pessimismo cosmico, quello di Pugliese è di un pessimismo sconcertante: al suicidio collettivo dei lemming e di una tribù di indigeni dell’Amazzonia si aggiunge ora un’altra tragedia, rivelata nelle ultime righe. Nelle dieci storie di Pugliese situazioni diverse, mai fini a se stesse, estranee ad ogni compiacimento. Domande pesanti, crudezza della vita, inquietudini e abbandoni, esperienze filtrate attraverso una sensibilità complicata che a ben vedere può essere di tutti noi. 

Un libro che è un po’ come un viaggio, dove non mancano richiami e tributi a grandi autori: Borges, Calvino, i russi dell’Ottocento, i tedeschi della grande crisi europea, fino a Kafka e a Conrad. È un libro che fa pensare, e che soddisfa il piacere di leggere: l’autore predilige una scrittura forse d’altri tempi, solida, scorrevole, a tratti volutamente puntigliosa.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share

Lascia un commento