Tg1, allontanati dal video tre conduttori. Il cambio puzza di epurazione.

Sono stati tolti di mezzo dal ruolo di conduttori del Tg1 tre volti noti del piccolo schermo: Piero Damosso (edizione delle 7), Paolo Di Giannantonio (tg delle 13.30), Tiziana Ferrario (telegiornale delle 20.00). L’ha deciso il direttore della testata Augusto Minzolini.

Roma  – La scorsa settimana era stato rimosso dal suo incarico lo storico caporedattore Massimo De Strobel, da ieri invece sono stati tolti di mezzo dal ruolo di conduttori del Tg1 tre volti noti del piccolo schermo: Piero Damosso (edizione delle 7), Paolo Di Giannantonio (tg delle 13.30), Tiziana Ferrario (telegiornale delle 20.00).

Lo ha annunciato al comitato di redazione il direttore Augusto Minzolini che,  rispondendo il mese scorso a Beatrice Borromeo sulla differenza fra assoluzione e prescrizione – inerente la notizia  falsificata dell’assoluzione dell’avvocato Mills – ha affermato: «…. Nel linguaggio televisivo si può arrivare anche a questo tipo di semplificazione…». All’esame per diventare giornalista professionista, se l’aspirante cronista rispondesse così, sarebbe bocciato. 

Torniamo al presente. Lo stesso direttore del Tg1, criticato per la scelta, ha motivato la decisione con la volontà di portare in video volti nuovi. In sostanza, una sorta di cambio generazionale. Una spiegazione che non convince, considerando la promozione di Francesco Giorgino al Tg delle 20.00. Un volto tutt’altro che nuovo. In realtà, al Tg1 si respira aria di epurazione, di rappresaglia, come ha dichiarato la stessa Maria Luisa Busi, intervistata dal quotidiano “La Repubblica“. La sensazione è che il direttore del Tg1 stia colpendo quelli che non hanno firmato il documento a suo favore e che stia, invece, promuovendo chi lo ha firmato. Ed è qualcosa in più di una sensazione, è l’ulteriore segnale che nell’aria c’è puzza di epurazione.

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