Il Presidente Napolitano rinvia alle Camere la legge sul lavoro

E’ la prima volta che il Capo della Stato esercita questa sua prerogativa.

Roma – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rinviato alle Camere il ddl sul lavoro. E’ la prima volta che il Capo dello Stato si avvale di questa prerogativa. Le motivazioni sono illustrate nella lettera inviata ai Presidenti di Camera e Senato. Nel merito, gli articoli che hanno suscitato le perplessità di Napolitano sono due: il primo è l’art. 31 relativo all’arbitrato, che stabilisce la possibilità di inserire clausole compromissorie (quelle che consentono alle parti di far decidere da arbitri sulle controversie tra loro insorte) anche nei contratti di lavoro se lo prevedono accordi fra le parti sociali e a patto che tali clausole siano certificate.

La seconda norma contestata è l’art. 20, che esclude dall’applicazione della normativa (legge 12 febbraio 1995 n°51) in materia di infortuni e igiene del lavoro alcuni lavori. Quindi consente ai lavoratori in questione, che hanno subito danni per il mancato rispetto delle norme in materia di infortuni e di igiene del lavoro, di essere risarciti ma non di adire le vie legali.

Per saperne di più

Le reazioni (1)

Le reazioni (2)

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