Primo maggio a Portella della Ginestra: il dovere della memoria, il futuro dei diritti.

Firenze - Il Primo maggio 2010 a Portella della Ginestra, 63 anni dopo la strage, ci sarà una novità: in corteo e sul palco, al fianco della Cgil, ci sarà l’Anpi. Pubblichiamo l’appello, lanciato dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

 

Portella della Ginestra ha ancor oggi il volto e il sangue di una generazione disperata, privata di diritti, lavoro e democrazia. Ha il profilo inquietante di un emblematico buco nero della giustizia, della responsabilità collettiva, istituzionale. Politica. La prima strage nell’era repubblicana.Tra i monti di Portella si intrecciano storie diverse: da un lato ambienti deviati dello Stato che si coniugano agli interessi degli agrari, della mafia e del banditismo in un unico progetto reazionario e criminale. Dall’altro i lavoratori della terra, in festa per il 1° maggio, con il cuore pieno di ansia di progresso e la voglia di cambiare il loro mondo. Il fuoco assassino spegne la vita di 12 di loro e tenta di cancellarne le speranze. Portella della Ginestra ha passato, e reclama futuro.

 Il 1° maggio 2010, 63 anni dopo, per la prima volta nella tradizione delle iniziative commemorative, la lotta alla mafia s’incontrerà con l’antifascismo e la Resistenza: nel corteo e sul palco degli interventi accanto alla Cgil, ci sarà l’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Il segno, il simbolo di un impegno comune: la memoria diffusa del sacrificio più alto, la libertà, il lavoro, la dignità. E il loro domani. Per un’Italia migliore. Delle radici: Resistenza, Costituzione, Democrazia.

Fonte: Anpi.

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Ddl lavoro: Camera approva testo, passa al Senato

Roma  - L’Aula della Camera ha approvato il ddl Lavoro, che era stato rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica. I voti a favore sono stati 259, 214 quelli contrari, 35 gli astenuti (Udc e Liberaldemocratici). Ora il provvedimento passa all’esame del Senato.

Il ddl era stato rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aveva chiesto correzioni su due punti in particolare: l’arbitrato e i risarcimenti per le cause di lavoro legate all’amianto. Sul primo punto, il governo e’ stato battuto ieri su un emendamento del Pd che ha fissato al momento del licenziamento, e non piu’ alla firma del contratto, la possibilita’ per il lavoratore di optare per l’arbitrato anziche’ per la giustizia ordinaria. Non e’ detto che la modifica non sia corretta a Palazzo Madama.

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La morte di Furio Scarpelli. Se ne va un maestro del cinema italiano

Roma - La scomparsa di Furio Scarpelli, morto nei giorni scorsi a 90 anni, è una grave perdita per il mondo del cinema e della cultura italiana. Lo sceneggiatore aveva 90 anni. Intellettuale e acuto osservatore della società, nel corso della sua lunghissima carriera, ha scritto oltre 140 film.

Figlio del celebre giornalista umoristico Filiberto Scarpelli, aveva iniziato a lavorare già prima della guerra come illustratore per alcune riviste di satira. Fu così che incontrò Federico Fellini e quindi Age, Agenore Incrocci, con il quale avviò il quasi quarantennale sodalizio che ha fatto storia nel cinema italiano. Insieme hanno firmato capolavori come I soliti ignoti e la Grande Guerra di Mario Monicelli, Il Buono il brutto il cattivo di Sergio Leone, I Mostri di Dino Risi, C’eravamo tanto amati e La terrazza di Ettore Scola. Cessato il sodalizio con Age a metà degli anni Ottanta, Scarpelli ha collaborato a lungo con Scola ma anche con giovani autori e registi, tra cui Francesca Archibugi e Paolo Virzì.

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Governo battuto alla Camera sull’arbitrato

Roma - Il governo è stato battuto per un solo voto (225 contro 224) alla Camera su un emendamento del Pd all’articolo 31 (arbitrato) del Ddl sul lavoro. Il relatore, Giuliano Cazzola, che aveva dato parere contrario così come il governo, ha immediatamente chiesto una sospensione dei lavori. Esponenti di maggioranza che erano intervenuti in dichiarazione di voto avevano sottolineato come l’emendamento potesse “scardinare” le norme sull’arbitrato, attualmente in fase di revisione dopo che il presidente della Repubblica Napolitano aveva rinviato il testo del provvedimento alle Camere.

Dopo mezz’ora di sospensione, alla ripresa dei lavori Cazzola ha chiesto l’accantonamento dell’articolo 31, perché la commissione Lavoro non è ancora riuscita ad accertare l’impatto dell’emendamento sulla normativa.

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La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

Roma - Si celebra oggi la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, promossa per il 28 aprile, dal 2003, dall’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) per diffondere una cultura della prevenzione e del lavoro ‘dignitoso’ in tutto il mondo.

A livello mondiale 6300 persone muoiono ogni giorno a causa di un incidente o di una malattia correlata al lavoro, per un bilancio annuale che è stimato in 2 milioni e 300 mila morti.

In Italia, secondo i dati Inail del primo semestre 2009, gli infortuni e le morti sul lavoro sono diminuiti rispettivamente dell’11,1% e del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2008. Ma le statistiche non possono confortare più di tanto quando si parla di vite umane: i 1000 morti e gli 800 mila infortuni sul posto di lavoro che si verificano ogni anno nel nostro Paese sono dati che non possono e non devono lasciare indifferenti.

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Thyssen, la Corte si avvale di un interprete.

TorinoNuova udienza al processo per il rogo alla Thyssenkrupp che costò la vita a sette operai. Stamani è stato ascoltato Max Weber, ingegnere della compagnia che assicurava l’azienda del capoluogo piemontese al momento della tragedia. Nel raccogliere la deposizione di Weber, la Corte si è affidata alla traduzione di un interprete.  

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Rai, il Cda si divide sulle nuove nomine. Incarichi a Minoli e Ruffini.

Roma Il consiglio di amministrazione Rai si divide sul futuro professionale di Paolo Ruffini. L’impegno assunto con Ruffini, al momento della sua sostituzione lo scorso novembre con Antonio Di Bella alla guida di RaiTre, era quello di affidargli la direzione di Rai Digit, ovvero i canali telematici della Rai. Il Cda di viale Mazzini, invece, stamani l’ha nominato a maggioranza direttore di Rai Premium (cioè il coordinamento tra Rai 4 e Rai Movie, l’ex Raisat Cinema), e di Rai Educational, all’atto del pensionamento di Minoli. Una decisione non ben accolta dallo stesso Ruffini che si era rivolto alla magistratura per ottenere il reintegro del suo ruolo a RaiTre. A Minoli che alla fine di maggio andrà in pensione, è stata invece affidata la struttura che si occuperà delle celebrazioni per i 150 dell’unità d’Italia, la responsabilità del format  “La storia siamo noi” e Rai Dixit, marchio del canale Rai Storia.

 Per i nuovi incarichi, affidati all’ex conduttore di “Mixer”, il Cda ha votato all’unanimità. Non è stato così invece nel caso di Ruffini, direttore di RaiTre dal 2002 al 2009. La decisione è passata con cinque voti a favore (quelli derivanti dai consiglieri di area di maggioranza), tre i no (dal presidente Paolo Garimberti e dai consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten) e un astenuto (Rodolfo De Laurentiis). Lo stesso Ruffini ha voluto precisare le motivazioni del suo dissenso. Un pensiero, sostenuto dallo stesso presidente Garimberti (link). Mentre, il direttore generale Masi ha espresso la propria soddisfazione. In quest’ultimo caso, non avevamo nessun dubbio. 

Intervista a Zavoli, La Repubblica

 

 

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Amianto: condannati tre ex dirigenti di Fincantieri.

FirenzeIl giudice monocratico del Tribunale di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti di Fincantieri. Sette anni e sei mesi sono stati inflitti a Luciano Lemetti, sei anni a Giuseppe Cortesi, tre anni ad Antonio Cipponeri. A tutti e tre gli imputati sono stati condonati tre anni, poichè usufruiranno dell’indulto. Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione invece per altri due imputati, accusati soltanto di lesioni. Questi, Giuseppe Scrima e Salvatore Grignano, all’epoca dei fatti, erano i legali rappresentanti di due cooperative che lavoravano ai Cantieri navali di Palermo.

Al centro del processo c’è la scomparsa di 37 operai deceduti per tumore ai polmoni determinati dall’inalazione delle fibre di amianto e le lesioni riportate da altri 24 dipendenti che hanno contratto la malattia. La sentenza, inoltre, stabilisce che i tre ex amministratori di Fincantieri dovranno versare risarcimenti milionari.

 I tre ex dirigenti sono stati condannati a pagare soltanto all’Inail una maxi provvisionale che ammonta complessivamente a quattro milioni e centomila euro che rappresenta solo un anticipo del risarcimento che sarà stabilito in seguito dal giudice civile. Risarcite anche le altre parti civili, tra cui la Fiom Cgil, la Camera del lavoro, Legambiente e Medicina democratica (link).

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All’udienza Eternit respinti i tentativi della difesa di bloccare il processo.

Torino - L’udienza di oggi si è aperta con un nuovo tentativo da parte della difesa di bloccare il processo. L’avvocato Alleva ha nuovamente sollevato la questione della competenza territoriale, chiedendo di spostare il processo a Casale Monferrato, ma il presidente Casalbore ha risposto che la questione è già chiarita con l’ordinanza dello scorso 29 marzo, con cui il Tribunale ha stabilito che il processo rimane a Torino, salvo che durante il suo svolgimento emergano elementi nuovi. In seguito l’avvocato D’Amato, legale di Stephan Schmideiny, ha contestato l’ordinanza in cui il giudice ha stabilito come limite massimo di testi quello di due per ogni parte per ogni capitolo di prova. Secondo l’avvocato si tratta di una lesione del diritto di difesa ma anche in questo caso il giudice Casalbore ha confermato la precedente pronuncia.

L’udienza è proseguita con la testimonianza con la testimonianza dell’ex sindacalista Bruno Pesce, che ha dichiarato che l’azienda spiava l’attività della Camera del Lavoro di Casale Monferrato e che più volte aveva negato la pericolosità dell’amianto, invitando anche la cittadinanza a visitare lo stabilimento.

Il pm Guariniello ha infine annunciato che durante la prossima udienza, lunedì 3 maggio, sarà sentita come testimone per l’accusa l’ex Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso.

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Libri: “L’acqua è una merce”. Domani Martinelli sarà a Prato.

Prato - Domani alle ore 21 a Prato – circolo Arci di Santa Lucia – Luca Martinelli, giornalista del mensile Altreconomia, presenterà il suo nuovo libro dal titolo “L’acqua è una merce”, edito da Altreconomia. Martinelli ha svolto ricerche in ambito universitario sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali ed è esperto sui temi inerenti all’acqua. Il libro ricostruisce la storia della privatizzazione dell’acqua in Italia dal 1994 a oggi, dimostrando come e perchè la gestione pubblica degli acquedotti può essere la più efficiente. Per tenere, come scrive Erri De Luca nella prefazione, «il conto delle gocce». L’iniziativa è stata promossa dai Comitati Cittadini per l’Acqua Pubblica – area pratese – aderenti al comitato referendario della città toscana per l’acqua pubblica.  

 

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