Prato - Se venerdì scorso avete trovato un libro abbandonato su un treno, o magari sulla panchina di un parco, sappiate che non era lì per caso. Magari quel libro aspettava proprio voi. Già, perché venerdì scorso, il 26 marzo, è stata la giornata del “Regala un libro a uno sconosciuto“, un’iniziativa nata dall’idea di un giovane ragazzo che tutti i giorni prende il treno da Empoli a Prato.
Alberto Schiariti, questo il suo nome, è partito da una riflessione semplice ma profonda e significativa sui nostri tempi: “Nella mia giornata di pendolare incontro sempre le stesse persone. Le riconosco, ma non le conosco. Perché non comunico con loro”. Da qui l’idea di regalare un libro ai compagni abituali di viaggio, per rompere il ghiaccio e superare l’indifferenza e la diffidenza verso il prossimo. Quella che a nostro giudizio è una delle malattie principali della nostra società. Ben venga quindi qualsiasi gesto che aiuta a rompere il muro verso gli altri.
Speriamo però che in futuro non ci sia più bisogno di appelli come quello di Alberto, nel senso che gesti come quello di scambiarsi un libro (ma a volte può bastare anche un semplice sorriso) diventino nostri compagni di vita quotidiana.
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