Crisi, accordo bipartisan sull’estensione della cassa integrazione. Ma il governo dà parere negativo

Roma - La cassa integrazione ordinaria si allungherà di sei mesi, dalle attuali 52 settimane a 78, l’equivalente di un anno e mezzo. Lo prevede un emendamento approvato dalla commissione Lavoro della Camera, con un sì bipartisan. La norma è a firma del relatore Giuliano Cazzola e modifica il testo base sugli ammortizzatori sociali, che unifica diverse proposte di legge, ed ha ottenuto il consenso del Pdl, della Lega e del Pd. L’Idv e l’Udc erano assenti. La misura approvata è adottata in via sperimentale e riguarda il biennio 2010-2011.

Ma nonostante la convergenza registrata in Parlamento il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha annunciato il parere negativo all’emendamento da parte del governo, affermando che è una «norma inutile», perché i nuovi strumenti già «proteggono bene» i lavoratori delle aziende in crisi. Una presa di posizione ribadita in un’altra intervista e che ha suscitato reazioni indignate da parte del mondo politico e sindacale.

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