Contributi per l’editoria. I media locali protestano con centomila spot. L’iter legislativo prosegue

Roma - Come promesso, continuiamo ad aggiornarvi sulla situazione inerente ai all’erogazione dei contributi all’editoria, che negli ultimi giorni ha avuto meno spazio sulle principali fonti d’informazione.

Le radio e tv locali, danneggiate dal recente accordo tra Governo e maggioranza inserito nel decreto milleproroghe approvato a febbraio, stanno facendo sentire la loro protesta con la campagna Centomila spot contro il governo e i parlamentari che hanno cancellato l’emittenza privata regionale.

Nel frattempo prosegue anche l’iter legislativo e la Commissione cultura della Camera ha approvato il parere necessario per il via libera al regolamento per l’erogazione dei contributi. Una pronuncia importante, che si impegna a ripristinare in via definitiva e ”non a titolo provvisorio” il diritto soggettivo dei giornali a ricevere i contributi diretti, senza legarli alle somme stanziate nel bilancio; tornare alle agevolazioni a favore delle radio e tv private, dei giornali italiani all’estero e dei giornali dei movimenti dei consumatori, agevolazioni che sono state tagliate con il decreto ‘milleproroghe’.

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