Eternit, la difesa chiede il trasferimento a Genova

Torino - Anche la sesta udienza del processo Eternit è stata incentrata su questioni tecniche e procedurali. Dopo che la richiesta di esclusione dal processo delle parti civili era stata respinta dal giudice Casalbore, la difesa ha sollevato altre eccezioni di nullità: la contestazione della genericità dei capi di imputazione del decreto, le mancate traduzioni, l’omesso deposito dei dati grezzi su cui e’ stata redatta la perizia epidemiologica e, infine, la competenza territoriale.

I pm della pubblica accusa, Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace hanno chiesto al Tribunale di respingere tutte le eccezioni. Molte di esse riguardano questioni procedurali, la più importante è la richiesta di trasferimento degli atti a Genova. Secondo la difesa il Tribunale di Torino non sarebbe competente in quanto le decisioni che fanno capo alle omissioni alla base dei reati contestati sarebbero state prese altrove, e precisamente a Genova.

L’obiettivo vero, come evidenziato il pubblico ministero Colace, è spostare altrove il processo. Ricordiamo che la medesima richiesta è stata già respinta dal Gup in sede di udienza preliminare.

Il processo è stato aggiornato al 22 marzo.

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