Thyssen: ispettori Asl indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere.

TorinoNella udienza odierna del processo per il rogo alla Thyssenkrupp che provocò la morte di sette operai, tre dei cinque ispettori della Asl 1 di Torino, indagati dalla Procura del capoluogo piemontese, hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Le cinque persone sono indagate, a seconda delle loro rispettive posizioni, per reati che vanno dal falso ideologico all’abuso in atti d’ufficio, con l’accusa di aver favorito la multinazionale dell’acciaio con controlli annunciati e prescrizioni tardive. Tra i capi di imputazione vi è anche quello della lesione personale colposa, in concorso con uno degli imputati per la tragedia del dicembre 2007. Quest’ultimo reato si riferisce ad un infortunio sul lavoro verificatosi nel 2006, quindi prima dell’incidente mortale allo stabilimento torinese. Secondo la Procura, tale infortunio sarebbe stato in qualche modo collegato alla tardiva prescrizione. Il processo è stato aggiornato al 12 marzo (link).

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