Par condicio: stop ai talk show politici per un mese

Roma - Stop per un mese ai talk show di informazione, fino al voto delle regionali. La decisione è stata presa a maggioranza dal Consiglio di amministrazione della Rai applicando così il contestato regolamento sulla par condicio.

Da segnalare il voto contrario del presidente Garimberti, che giudica la decisione un danno per la Rai stessa e per gli utenti. Secondo Garimberti, alcune parti del regolamento sono a rischio di incostituzionalità e vi è un concreto rischio di danno erariale che potrebbe evidenziarsi in modo più definito dopo un’eventuale accoglimento da parte del Tar dei ricorsi delle emittenti private.

Anche i conduttori dei programmi Rai, da Giovanni Floris a Michele Santoro, da Bruno Vespa a Lucia Annunziata, hanno accolto con evidente insoddisfazione la decisione. Un appello ai presidenti delle Camere e alle autorità di garanzia del settore è stato lanciato da Rita Borsellino, David Sassòli, Nichi Vendola e Luigi Zanda. “Vietare i dibattiti politici in televisione significa impedire ai cittadini italiani di formarsi la propria opinione, partecipare alla propria storia, privarli della libertà di scegliere coloro che dovranno governare”, rilevano i quattro firmatari.

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