I 95 anni di Pietro Ingrao. Un pezzo di storia del Novecento italiano

Roma - Nei giorni scorsi l’attenzione si è concentrata sull’esito della elezioni regionali, a cui anche noi abbiamo dato spazio ricordandone i risultati. Oggi vogliamo ricordare una delle figure storiche della politica e cultura italiana del Novecento, che martedì 30 ha compiuto 95 anni. Stiamo parlando di Pietro Ingrao, uno dei padri nobili del comunismo italiano. Tra i suoi tanti incarichi, Ingrao è stato direttore dell’Unità per dieci anni, dal 1947 al 1957, e Presidente della Camera dei Deputati dal 1976 al 1979. Ha scritto numerose poesie e saggi politici.

Vi presentiamo la lectio magistralis tenuta dallo scrittore siciliano Andrea Camilleri in occasione dei 93 anni di Ingrao, nel 2008. Una dichiarazione di stima e di affetto condita da ricordi e riflessioni sulla storia del nostro Paese che abbiamo ripreso dal sito Aprileonline.

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Nuovi sviluppi sul caso Pasolini. Dell’Utri sarà sentito in Procura

Roma - La Procura di Roma sentirà Marcello Dell’Utri come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Il senatore del Pdl dovrà chiarire la questione del manoscritto dell’autore del quale aveva dichiarato di essere in possesso qualche settimana fa, annunciandone la presentazione alla Mostra del Libro Antico di Milano. Ma poi il manoscritto non si è più visto. Dell’Utri si è giustificato dicendo che il clamore sorto attorno alla notizia ha “spaventato” chi gli aveva mostrato e promesso l’inedito. Adesso la Procura vuole saperne di più.

Per fare il punto della situazione vi proponiamo questo interessante articolo uscito sull’Espresso.

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Regala un libro a uno sconosciuto. Un’iniziativa da ripetere tutti i giorni

Prato - Se venerdì scorso avete trovato un libro abbandonato su un treno, o magari sulla panchina di un parco, sappiate che non era lì per caso. Magari quel libro aspettava proprio voi. Già, perché venerdì scorso, il 26 marzo, è stata la giornata del “Regala un libro a uno sconosciuto“, un’iniziativa nata dall’idea di un giovane ragazzo che tutti i giorni prende il treno da Empoli a Prato.

Alberto Schiariti, questo il suo nome, è partito da una riflessione semplice ma profonda e significativa sui nostri tempi: “Nella mia giornata di pendolare incontro sempre le stesse persone. Le riconosco, ma non le conosco. Perché non comunico con loro”. Da qui l’idea di regalare un libro ai compagni abituali di viaggio, per rompere il ghiaccio e superare l’indifferenza e la diffidenza verso il prossimo. Quella che a nostro giudizio è una delle malattie principali della nostra società. Ben venga quindi qualsiasi gesto che aiuta a rompere il muro verso gli altri.

Speriamo però che in futuro non ci sia più bisogno di appelli come quello di Alberto, nel senso che gesti come quello di scambiarsi un libro (ma a volte può bastare anche un semplice sorriso) diventino nostri compagni di vita quotidiana.

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I risultati delle elezioni regionali. Sette Regioni al centrosinistra, sei al centrodestra

Prato - Questi i risultati definitivi delle elezioni regionali che si sono tenute domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010. Hanno votato gli elettori di tredici Regioni.

Il centrosinistra ha vinto in sette regioni: Emilia-Romagna (Errani, 52,1%), Liguria (Burlando, 52,1%), Toscana (Rossi, 59,7%), Umbria (Marini, 57,2%), Marche (Spacca, 53,2%), Puglia (Vendola, 48,7%) e Basilicata (De Filippo, 60,8%).

Il centrodestra ha prevalso nelle altre sei regioni in cui si è votato: Piemonte (Cota, 47,3%), Lombardia (Formigoni, 56,1%), Veneto (Zaia, 60,2%), Lazi0 (Polverini, 51,1%), Campania (Caldoro, 54,2%), Calabria (Scopelliti, 57,7%).

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La solidarietà dei lavoratori Rai a Mazzetti.

FirenzePubblichiamo l’articolo, uscito sulle pagine on-line di Articolo 21, dei lavoratori Rai che esprimono la loro solidarietà a Loris Mazzetti, il dirigente che ha soltanto la responsabilità di difendere il servizio pubblico e per questo è stato sospeso dal lavoro e dallo stipendio.

I lavoratori della Rai, testimoni come tutto il Paese della grave crisi in cui versa l’azienda, esprimono la loro piena solidarietà a Loris Mazzetti e a tutti coloro che, ponendo l’etica al centro della propria azione, sono accusati di attaccare l’azienda pubblica che invece difendono e pertanto vengono penalizzati attraverso il metodo della sospensione. Dopo aver riflettuto attentamente sui risvolti di questa iniziativa, i lavoratori della Rai hanno deciso di far sentire la propria voce per difendere il proprio posto di lavoro, non dal punto di vista politico, ma di chi opera nel settore. E’ urgente, infatti, riflettere sulla pericolosa tendenza in atto nei processi organizzativi e produttivi, che fanno ricorso sempre più alle esternalizzazioni penalizzando e dequalificando fortemente le risorse interne.
I lavoratori della Rai, pertanto, si uniscono ai tanti che pubblicamente hanno già manifestato la propria solidarietà al dirigente Loris Mazzetti .

Fonte: Articolo 21. 

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Eternit: il processo resta a Torino. Almeno per il momento.

TorinoResta a Torino, almeno per il momento, il maxi processo Eternit. La richiesta della difesa di trasferire la causa a Genova è stata respinta dal Tribunale poichè la sede “ideologica” dell’azienda, quella legale in Liguria, non coincide con quelle dove avvennero le condotte e i fatti di reato. La multinazionale dell’amianto ebbe la sua sede legale nel capoluogo ligure fino al 1986, anno del fallimento, ma  qui non sono stati commessi i reati di disastro doloso. Questo il passaggio principale dell’ordinanza letta oggi nella maxi aula 1 del tribunale torinese dal presidente della Corte, Giuseppe Casalbore. Gli stessi giudici hanno però ammesso che in questa fase preliminare non si può stabilire in via definitiva la competenza territoriale e che le spiegazioni della Procura per radicare l’intero processo a Torino «non sono appaganti». In sostanza, la difesa potrà riproporre la questione di incompetenza territoriale in momenti successivi e la stessa Corte, se emergeranno nel corso del dibattimento nuovi elementi, potrebbe in futuro pronunciarsi in modo diverso (link). Il processo è stato aggiornato al 12 aprile.

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Casa della Cultura Enzo Biagi, una pagina fan su facebook.

Firenze - Una pagina fan per rispondere alle tante e continue richieste di amicizia. Inanzitutto, siamo grati a tutti coloro che in nome di Enzo Biagi, da quando inizialmente abbiamo costituito un comitato, con il tempo diventata associazione, ci hanno inviato le loro richieste. Tante, tantissime, fino a raggiungere quota cinquemila e altre sono lì che attendono una nostra risposta. Il sistema presente in facebook, però, accetta proprio fino a cinquemila amicizie, non una in più. Un fatto probabilmente per voi già noto. Così, per rispondere alle continue testimonianze di affetto e di stima nei confronti del cronista di Pianaccio, abbiamo deciso di realizzare una pagina fan. Un modo per rispondere alle continue domande di amicizia e per proseguire nel nostro impegno di mantenere, assieme a voi, viva la memoria di Enzo Biagi.

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Thyssen: perito, per Boccuzzi danno psichico del 18%.

TorinoPer le conseguenze dell’incendio alla Thyssenkrupp di Torino l’operaio Antonio Boccuzzi, unico sopravvissuto al rogo e oggi parlamentare del Pd, ha riportato un «danno biologico di natura psichica permanente del 18%». Ad affermarlo, nell’ultima udienza, è stato il professor Antonio Marigliano, il consulente di parte civile che lo ha visitato (link).  

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Raiperunanotte. Un successo annunciato. Con Bice Biagi e Loris Mazzetti

Firenze - Una scommessa vinta: 13% di share tra tv satellitari e televisioni locali e centinaia di migliaia di spettatori sul web. La kermesse di “Raiperunanotte”, un mix di giornalismo e spettacolo andato in scena ieri sera dal PalaDozza di Bologna, è stata un successo. Una serata nella quale è stato più volte ricordato Enzo Biagi. In platea erano presenti Bice Biagi e Loris Mazzetti.

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Strage di Vallucciole, riunificati i processi in corso al Tribunale Militare di Verona

Verona - E’ iniziato davanti al Tribunale Militare di Verona il processo per la strage di Vallucciole del 13 aprile 1944.  La prima decisione presa è stata quella di riunificare i due fascicoli aperti dal pm Marco De Paolis, il magistrato militare cui si devono tutte le inchieste sulle stragi in Emilia e Toscana del 1944. Per i primi cinque imputati il processo era già cominciato in autunno, poi si sono aggiunti altri sette commilitoni a seguito delle intercettazioni fatte dalla polizia tedesca. Per loro l’udienza preliminare si è tenuta a gennaio e per tutti era arrivato il rinvio a giudizio con istanza di unificazione al processo principale. Richiesta approvata dal Tribunale Militare di Verona.

La prossima udienza si terrà il 19 aprile e potrebbe portare a un’altra svolta importante, la richiesta che la Repubblica Federale tedesca venga citata in giudizio come responsabile civile dei massacri. Sarebbe la prima volta che questo avviene.

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