Carabiniere accusato di violenza sessuale: perquisiti Tirreno e Nazione.

PratoI carabinieri di Prato hanno perquisito stamani le redazioni cittadine dei quotidiani “Il Tirreno”, dove è stato sequestrato il pc del giornalista Paolo Nencioni, e “La Nazione”, dove è stata controllata la scrivania della collega Elena Duranti. Perquisite, su mandato della procura pratese, anche le abitazioni dei due cronisti. L’intervento dei carabinieri si fonda sull’ipotesi di reato di violazione del segreto istruttorio in merito alla notizia, riportata nei giorni scorsi dai due quotidiani, di un’indagine a carico di due carabinieri, uno dei quali è accusato di tentata violenza sessuale su un ragazzo di 17 anni. Il militare, secondo il racconto del giovane, lo avrebbe invitato nella sua casa in provincia di Pistoia per vedere un film porno, dopo un controllo nel corso del quale i carabinieri trovarono al ragazzo e ad un amico che era in sua compagnia una modica quantità di hashish. Del controllo non esisterebbe verbale: da qui l’indagine a carico anche dell’altro componente della pattuglia. I giornalisti Paolo Nencioni ed Elena Duranti sono stati ascoltati dai carabinieri. Gli inquirenti si limitano a dire che le due posizioni sono al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le indagini sono affidate al sostituto procuratore Giuseppe Ledda.

Fonte: Ansa.

La nostra associazione esprime la propria solidarietà ai due giornalisti, Paolo Nencioni ed Elena Duranti.  

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Fabriano: Merloni, operai in strada.

FirenzeI lavoratori della Merloni hanno bloccato strade e ferrovia nei dintorni di Fabriano, in provincia di Ancona, per protestare contro il ritardo nella firma dell’Accordo di programma che deve salvare l’azienda. Il corteo, partito dallo stabilimento, ha raggiunto gli svincoli in entrata e in uscita della superstrada Ancona-Roma rallentando, a tratti paralizzando, la circolazione della città. Un’altra azione simbolica per denunciare il grave momento vissuto da uomini e donne, con alle spalle mutui e bollette da pagare, si è svolta sulla linea ferroviaria Orte-Falconara, occupata per circa quindici minuti. Tutti i blocchi sono stati rimossi intorno alle ore 13. I lavoratori hanno distribuito diversi volantini agli automobilisti.

La Merloni è in amministrazione straordinaria da quindici mesi. Un provvedimento che scade a maggio, insieme alla cassa integrazione, che finora ha interessato circa 3.200 addetti. Il ministero dello Sviluppo economico ha promesso la firma dell’Accordo di programma entro il 28 febbraio, ma a nove giorni dalla scadenza, la data non è stata ancora fissata. Da qui, la decisione degli operai di far sentire la loro voce nella speranza che quanto prima, il governo possa venir incontro alle esigenze dei lavoratori.

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Al processo Eternit 6.392 richieste di costituzione di parte civile

Torino - E’ stata un’udienza breve, quella odierna del processo Eternit. Un’ora e mezza di dibattimento dedicata al completamento degli interventi dei legali di parte civile. Il presidente del Tribunale Giuseppe Casalbore ha reso noto che le richieste di costituzione di parte civile sono 6.392, ma il numero non è ancora definitivo dato che alcune persone si sono costituite più di una volta.

Negli interventi dei legali si è parlato del diritto di inserirsi nel processo da parte di chi nel 1993 aveva accettato il risarcimento rinunciando a future rivalse nell’ambito del processo penale che aveva portato alla condanna dei dirigenti locali dell’Eternit. Si tratta di una lista che comprenderebbe parecchie centinaia di casi. Secondo gli avvocati degli imputati i firmatari dovrebbero essere esclusi dal processo in corso. Non la pensano così gli avvocati delle parti lese in quanto si trattava di un altro processo celebrato per altri reati.

Il processo e’ stato aggiornato al 1° marzo quando il giudice scioglierà la riserva sulle questioni proposte fino ad ora. L’udienza proseguirà poi con eventuali altre questioni preliminari.

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Ispesl, per 4 milioni i disturbi psichici sono causati dal lavoro. Le donne più colpite degli uomini.

FirenzeI disagi psichici associati al lavoro sono in progressiva crescita. Ben quattro milioni di lavoratori sono vittime del fenomeno che colpisce di più le donne rispetto agli uomini. A renderlo noto è l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (Ispesl). I disturbi depressivi, quelli ansiosi e il disturbo dell’adattamento di tipo cronico sono quelli che più spesso compaiono in conseguenza di un grave stress professionale. Secondo una recente indagine – evidenzia l’Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro – 10 milioni di lavoratori percepiscono un fattore di rischio per la propria salute, di questi 8 milioni e 706mila rilevano fattori di rischio per la salute fisica e ben 4 milioni e 58mila ritengono di essere esposti a rischi per l’equilibrio psicologico. Le donne con il 5,4%, mostrano una maggiore esposizione degli uomini (4,1%) a situazioni di prepotenza e discriminazione. Questi sono soltanto alcuni dati che saranno presentati domani durante la XI “Giornata nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro” che si svolgerà nella sede dell’Ispesl a Roma. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Ispesl.

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Rai, la puntata su Bachelet sarà trasmessa sabato prossimo. A viale Mazzini prevale il buon senso.

FirenzeLa puntata di “A sua immagine”, dedicata al trentennale della morte di Vittorio Bachelet andrà in onda sabato prossimo, 20 febbraio. Lo ha deciso la Rai è l’annuncio è stato dato oggi da Rosario Carello, conduttore del programma in onda il sabato pomeriggio e la domenica mattina su RaiUno. Bachelet fu ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980, all’interno della facoltà di Scienze politiche della Sapienza. La puntata,  in omaggio al giurista, doveva andare in onda venerdì scorso, ma era stata cancellata per le norme sulla par condicio, poichè nel programma era prevista la presenza del figlio Giovanni, attualmente deputato del Pd. In questo caso è prevalso il buon senso, una legge non scritta che dovrebbe avere la meglio sempre (link).

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La Rai cancella un programma tv in ricordo di Vittorio Bachelet

Roma - Venerdì 12 febbraio, trentesimo anniversario della morte di Vittorio Bachelet, assassinato da un commando delle Brigate Rosse all’interno della Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza di Roma. Il professore è stato ricordato con commossi messaggi da parte delle più alte cariche istituzionali, dal Presidente della Repubblica Napolitano al Presidente del Senato Schifani.

Il ricordo della sua figura doveva essere lo scopo di questo pezzo, ma purtroppo siamo costretti a dare risalto a una notizia di poco fa: la Rai ha cancellato la puntata della trasmissione religiosa “A sua immagine”, prevista per oggi pomeriggio alle 17, che conteneva la testimonianza del figlio di Bachelet, il deputato del Pd Giovanni. Il motivo addotto sono le nuove disposizioni sulla par condicio in vista delle prossime elezioni regionali, ma la puntata era stata registrata una settimana fa, Bachelet nell’intervista ricordava solo suo padre e non aveva mai parlato di politica e, soprattutto, non è candidato alle prossime elezioni regionali.

Una decisione che ha già suscitato le prime reazioni, tra cui quella del deputato Pd ed ex Presidente della Rai Roberto Zaccaria.

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Al via la mobilitazione contro i tagli dei contributi all’editoria

Roma - «Contro i tagli all’editoria potremmo salire anche sui tetti..», così recitava la prima pagina di ieri del manifesto e così inizia un interessante articolo di Giuseppe Giulietti pubblicato su Articolo 21.

Mercoledì scorso il governo ha affossato l’emendamento che avrebbe ripristinato il diritto soggettivo ai contributi. Il presidente della Fnsi Roberto Natale ha proposto una grande giornata di lotta, le cui modalità restano da definire. La Casa della Cultura Enzo Biagi è solidale con questa battaglia.

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Nuovi rinvii a giudizio per la strage nazista di Vallucciole e per altri fatti di sangue in Toscana. Processi unificati al via il 24 marzo

Firenze - Due mesi fa era giunta la notizia della decisione della Regione Toscana di costituirsi parte civile nel processo ai responsabili della strage nazista di Vallucciole, frazione di Stia in provincia di Arezzo.

Mercoledì il gup del tribunale militare di Verona ha stabilito il rinvio a giudizio di altri sei ex ufficiali nazisti per la stessa strage e per altre atrocita’ compiute sull’Appennino tosco-emiliano nella primavera del 1944. I nuovi rinvii a giudizio si aggiungono agli otto precedenti, e si tratta sempre di ex soldati della divisione Hermann Goering. Sono accusati di avere ucciso oltre 350 persone, iniziando proprio da Vallucciole, dove 108 dei suoi abitanti, tra cui tanti bambini, furono barbaramente trucidati. La scia di sangue attraversò tutto il Casentino arrivando fino all’area del Monte Morello, nel fiorentino. Un episodio oggetto del processo riguarda anche Mommio, nel comune di Fivizzano (Ms).

Uno dei soldati processati per la strage di Vallucciole, Erich Koeppe, è stato rinviato a giudizio anche per l’uccisione di quattordici civili nelle località di Ceppeto, sul Monte Morello, e Cerreto Maggio, nel Comune di Vaglia. Entrambi gli episodi risalgono al 10 aprile 1944. I processi saranno unificati e inizieranno il 24 marzo presso il Tribunale Militare di Verona.

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Una proposta di legge per istituire un giorno della memoria dedicato alle vittime sul lavoro. In Toscana si firmano due protocolli per la sicurezza

Firenze - Passi avanti in tema di sicurezza sul lavoro in Toscana, almeno nelle intenzioni dei firmatari dei due protocolli d’intesa sottoscritti ieri su iniziativa della Regione. Il primo riguarda la formazione di “safety manager” all’interno del percorso universitario delle facoltà di Ingegneria dei tre atenei toscani. L’altro protocollo promuove un progetto sul tema della “Percezione del rischio e della sicurezza negli ambienti di lavoro”, con lo scopo di studiare i comportamenti di tutti i soggetti coinvolti nei processi produttivi in edilizia.

Sempre ieri alla Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge bipartisan per istituire il 6 dicembre come il “giorno della memoria delle vittime sul lavoro”. La data non è casuale, in quanto si tratta dell’anniversario della tragedia alla Thyssen Krupp di Torino, nella quale sette lavoratori persero la vita. La bozza comprende anche altre disposizioni per l’informazione sui problemi della sicurezza sul lavoro ed è stata presentata nel corso di un incontro al quale hanno partecipato moltissimi esponenti del mondo politico, sindacale e della cultura, tra cui Ottavia Piccolo, Massimo Ghini, Mimmo Calopresti, Marco Muller.

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Thyssen, si torna in aula.

TorinoDopo diversi rinvii, è ripreso stamani il processo per il rogo alla Thyssenkrupp che provocò la morte di sette operai. Sono stati ascoltati alcuni testi della difesa, fra questi Antonietta Tota che, al momento della tragedia, ricopriva il ruolo di segretaria del personale dello stabilimento torinese. Incalzata dalle domande del pubblico ministero Raffaele Guariniello, Antonietta Tota ha ammesso che i corsi per la sicurezza dei dipendenti venivano svolti solo dopo l’orario di lavoro. E che, quindi, molti operai, già stremati dalla fatica, non li facevano. La stessa segretaria ha affermato che i corsi non erano obbligatori. E, non solo. E’ emerso anche che la direzione dell’azienda non ha mai inviato lettere di richiamo agli operai per la loro mancata frequentazione dei corsi. L’ultima udienza si era svolta lo scorso 17 dicembre. L’ultimo rinvio risale allo scorso 3 febbraio, determinato dalla morte in seguito ad un malore dell’avvocato Claudio Maria Papotti, procuratore legale della Regione, costituitasi parte civile.

Il processo è stato aggiornato al 24 febbraio.

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