Firenze – I lavoratori della Merloni hanno bloccato strade e ferrovia nei dintorni di Fabriano, in provincia di Ancona, per protestare contro il ritardo nella firma dell’Accordo di programma che deve salvare l’azienda. Il corteo, partito dallo stabilimento, ha raggiunto gli svincoli in entrata e in uscita della superstrada Ancona-Roma rallentando, a tratti paralizzando, la circolazione della città. Un’altra azione simbolica per denunciare il grave momento vissuto da uomini e donne, con alle spalle mutui e bollette da pagare, si è svolta sulla linea ferroviaria Orte-Falconara, occupata per circa quindici minuti. Tutti i blocchi sono stati rimossi intorno alle ore 13. I lavoratori hanno distribuito diversi volantini agli automobilisti.
La Merloni è in amministrazione straordinaria da quindici mesi. Un provvedimento che scade a maggio, insieme alla cassa integrazione, che finora ha interessato circa 3.200 addetti. Il ministero dello Sviluppo economico ha promesso la firma dell’Accordo di programma entro il 28 febbraio, ma a nove giorni dalla scadenza, la data non è stata ancora fissata. Da qui, la decisione degli operai di far sentire la loro voce nella speranza che quanto prima, il governo possa venir incontro alle esigenze dei lavoratori.
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