Firenze – I disagi psichici associati al lavoro sono in progressiva crescita. Ben quattro milioni di lavoratori sono vittime del fenomeno che colpisce di più le donne rispetto agli uomini. A renderlo noto è l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (Ispesl). I disturbi depressivi, quelli ansiosi e il disturbo dell’adattamento di tipo cronico sono quelli che più spesso compaiono in conseguenza di un grave stress professionale. Secondo una recente indagine – evidenzia l’Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro – 10 milioni di lavoratori percepiscono un fattore di rischio per la propria salute, di questi 8 milioni e 706mila rilevano fattori di rischio per la salute fisica e ben 4 milioni e 58mila ritengono di essere esposti a rischi per l’equilibrio psicologico. Le donne con il 5,4%, mostrano una maggiore esposizione degli uomini (4,1%) a situazioni di prepotenza e discriminazione. Questi sono soltanto alcuni dati che saranno presentati domani durante la XI “Giornata nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro” che si svolgerà nella sede dell’Ispesl a Roma. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Ispesl.
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