Torna in piazza il popolo viola per la difesa della Costituzione

Roma - Il Popolo Viola è tornato a manifestare a difesa della Costituzione. La manifestazione di sabato in  piazza del Popolo a Roma ha visto un’ampia partecipazione popolare e l’adesione dei prinncipali partiti di opposizione al governo Berlusconi. Hanno aderito Radicali, Pd, Idv, Pdci-Federazione della Sinistra per ribadire che ‘la legge e’ uguale per tutti’, ‘difendere la Costituzione’ e contro l’approvazione della norma sul legittimo impedimento.

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La tuma persa e la casa degli artisti.

FirenzeRiceviamo e pubblichiamo dalla nostra corrispondente in Svezia, Luisa Trojanis, un articolo dove l’autrice rievoca un viaggio nel viaggio in terra di Sicilia.

 

Tanndalen (Svezia) - Vincenzo è un famoso pittore siciliano. Il suo piccolo studio si affaccia sul porto di Sciacca nell’agrigentino. Mi piace affacciarmi dalla terrazza di Vincenzo: le piccole barche ormeggiate, i pescatori che tirano su le reti e l’odore del mare mi mettono bene tutta la giornata. I quadri di Vincenzo sono molto belli, contengono i colori e i profumi della sua terra. Le palme sono motivo ricorrente e fanno spesso da corollario a splendidi paesaggi. Qualche volta tra una pennellata e l’altra, nei momenti di pausa riesco a trascinarlo fino al bar per prendere un caffè. Quella mattina non ero sola, John e Steve avevano deciso di lasciare momentaneamente il residence dove eravamo ospiti, per seguirmi fino al famoso bar di cui avevo decantato le sette meraviglie. Cannoli, paste e pasticcini facevano da corollario lungo tutto il bancone del bar e non riuscivo a decidermi cosa prendere.

<<Facciamo una gita>>? Disse John. Capelli banchi, occhi azzurri, un australiano doc con un passato da coiffeur per le dive di Hollywood ma con un inguaribile amore per la Sicilia. <<Con la tua panda>>? Rispose Stevenson. Stevenson è un isolano acquisito. Tutti lo chiamavano così, da quando gli isolani scoprirono la sua naturale attitudine all’esplorazione ed al cacciarsi nei guai. Vive su un altopiano, in un fazzoletto di terra riarsa dal sole e circondato da distese di timo selvatico che profumano l’aria a ridosso del mare. Ha una piccola proprietà, ama andarci di tanto in tanto e la sua casa è sempre piena di amici che vengono a trovarlo. Ama vestirsi con ampie camice di lino dai colori accesi blu, arancio, rosso e non manca mai prima di lanciarsi all’avventura di aggiungere un tocco di originalità al suo abbigliamento. Quella mattina optò per un tovagliolino arancio e blu che sistemò prontamente nel taschino e decretò che quel giorno saremo stati la sua ciurma.

<<Se la tua panda riesce ad accendersi, potremo andare alla ricerca della tuma persa e strada facendo fermarsi a casa di amici>>, esclamò con enfasi Stevenson. Pur non avendo idea di cosa stesse parlando, decidemmo di seguirlo. Il termostato segnava 37 gradi e la panda era un forno senza speranza. Seduta dietro alla mercè del caldo e di quella allegra compagnia di personaggi, cominciai a sognare il freddo artico della Svezia. Il mio sogno durò pochi minuti, il vento cominciò a filtrare dai finestrini e il profumo del mare ad inondare l’abitacolo. Stavamo costeggiando il mare, quando Steve cominciò a parlare della tuma persa. <<C’è un solo casaro che la produce in Sicilia. Il suo nome “tuma persa” deriva da una tecnica di stagionatura: dopo essere stata messa in forma viene “abbandonata” per 8-10 giorni poi lavata, abbandonata nuovamente per 10 giorni ed infine salata. Con la stagionatura si forma una crosta dal colore dorato e il suo sapore si perde nella notte dei tempi>>. <<Ci credo eccome>>, esclamai! <<Qui, ci si perderà davvero nella notte dei tempi>>.

Erano circa due ore che eravamo in macchina e intorno a noi solo lande deserte riarse dal sole e tratti di agrumeti dai colori vivaci in netto contrasto con la terra marrone e fessurata dalla scarsità di acqua. Finalmente arrivammo all’azienda agricola. Un signore molto anziano stava seduto su uno sgabello, Stevenson gli chiese subito: <<Scusi, fate la tuma persa>>?

E il signore: <<No, no. Non ho visto nessuno>>.

<<No dico, è qui che fate i formaggi>>? Insistette Steve.

<<Dottore, qui facciamo i più bei formaggi di Sicilia. Si accomodi dai mie figli>>, rispose quell’uomo.

Il laboratorio era a conduzione familiare ma per quanto Stevenson insistesse sulla tuma persa tutte le volte che provava a nominarla, il signore ripeteva sempre che non aveva visto nessuno e così pace all’anima nostra e alla tuma persa, ci rassegnammo all’evidenza. Probabilmente, quello non era il posto che cercavamo. La cosa che più mi divertì e ricordo con nostalgia è la piccola pergola adiacente al laboratorio, Letteralmente invasa dalle pecore e da qualche cinghialetto che correva felice e noi che mangiavamo pane formaggio e mosche con noncuranza, come i veri esploratori giunti alla fine dell’ennesima fatica.

La via del ritorno fu meno traumatica. Ci fermammo da un’amica di Stevenson che tuttavia non era in casa, ma lui sosteneva che potevamo andarci ugualmente. Una casetta a ridosso del mare destinata a diventare “la casa degli artisti”. Questo era l’intento della proprietaria una volta sistemata e resa abitabile. Un luogo bello fino all’inverosimile che guardava il mare e dove la voglia di scrivere o dipingere sarebbe venuta fuori dall’anima di chi si trovava ad ammirare quel paesaggio e quella solitudine. Delle scalette scendevano al mare, la tentazione fu forte. Lasciai i miei amici a sbocconcellare il formaggio rimasto ed io scesi alla chetichella lungo il costone della montagna per, una volta raggiunto il mare, fare pace con l’infinito.

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Trovato l’accordo per Alcoa. Stabilimenti aperti per altri sei mesi

Roma - Una buona notizia dal fronte del lavoro. Governo, istituzioni locali, azienda e sindacati hanno trovato un accordo sulla vertenza Alcoa, la multinazionale dell’alluminio che in Italia ha due stabilimenti, a Portovesme in Sardegna e a Fusina nel Veneto. L’accordo prevede un periodo ponte di sei mesi in cui l’azienda si impegnera’ a non procedere con azioni unilaterali.

In pratica, l’azienda si è impegnata a garantire il ritiro della domanda di cassa integrazione, la manutenzione ed il mantenimento degli impianti, gli approvvigionamenti, mentre i rappresentanti dei lavoratori hanno assicurato l’ordinario svolgimento del lavoro e la consegna dei prodotti.

Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda, sperando di potere annunciare quanto prima una positiva soluzione definitiva.

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Vertice della Fondazione Caponnetto a Firenze

Firenze - Venerdì 26 febbraio a Firenze si tiene il 13esimo vertice antimafia organizzato dalla Fondazione “Antonino Caponnetto”. L’iniziativa, dal titolo “Uniti nella diversità contro le mafie”, avrà luogo alle 16 presso la sede della Regione Toscana, in piazza Duomo a Firenze. Tra gli ospiti il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.

La Fondazione Antonino Caponnetto è stata costituita nel 2003 a Firenze in memoria del capo del pool antimafia. E’ presieduta dalla moglie del magistrato, la signora Elisabetta Baldi Caponnetto, e dal suo collaboratore Salvatore Calleri.

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Thyssen: Cafueri, non volevo indurre i testi alla falsa testimonianza.

TorinoDurante l’udienza odierna Cosimo Cafueri, uno degli imputati al processo per il rogo alla Thyssenkrupp che provocò la morte di sette operai, ha deciso di rilasciare una dichiarazione spontanea. Lo ha fatto dopo le deposizioni di Andrea Cortazzi, ex responsabile della produzione e manutenzione dello stabilimento torinese, e di Carlo Griva, ex capoturno della linea 5 fino al settembre 2007.  Cafueri, ex responsabile del servizio prevenzione e protezione dello stabilimento di Corso Regina Margherita, ha ammesso che non era sua intenzione <<indurre i testi a rendere una falsa testimonianza>>. In aula, l’attenzione si è focalizzata, infatti, sull’inchiesta parallela che la Procura di Torino aveva avviato l’estate scorsa sulla genuinità delle deposizioni di alcuni testi, presentati dalla difesa. A tali lavoratori, come ricostruito dagli inquirenti, era stato consegnato un foglio con le domande e le tracce di eventuali risposte.

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La Camera sblocca i fondi all’editoria, ma restano dei dubbi sulla formulazione dell’emendamento

Roma - Governo e maggioranza hanno raggiunto un accordo per il ripristino dei fondi per i giornali di partito e delle cooperative per il 2010, attraverso un emendamento al decreto milleproroghe all’esame dell’Aula della Camera che ristabilisce il diritto soggettivo ai contributi, per un massimo del 100 per cento dell’importo spettante nel 2008.

Tutto risolto dunque? E’ ancora presto per dirlo, perché le opposizioni conservano dei dubbi sulla formulazione dell’emendamento e temono che permangano penalizzazioni per le piccole emittenti. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi.

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Vent’anni dalla scomparsa di Sandro Pertini. Il messaggio del Presidente Napolitano

Roma - Vent’anni fa, il 24 febbraio 1990, moriva Sandro Pertini, una delle figure storiche più importanti del XX Secolo in Italia. In occasione del ventennale della scomparsa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato Pertini, sottolineandone “lo slancio ideale e la esemplare rettitudine” che ne fecero “un modello di impegno civile e morale per tutti gli italiani”.

Noi preferiamo ricordare la figura di Sandro Pertini attraverso la sua vita. Vi invitiamo a dedicare qualche minuto alla lettura di questa accurata biografia. Se si pensa alle vicende che ormai quotidianamente ammorbano la vita pubblica del nostro Paese, ripercorrere la vita di Pertini rappresenta una salutare boccata d’aria ma deve anche costituire uno stimolo per andare avanti per tutte le persone oneste, e crediamo che ce ne siano ancora tante.

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Calabria, minacce ai giornalisti: solidarietà da Rita Borsellino.

Firenze - <<Le minacce a Giuseppe Baldessarro costituiscono l’ennesimo atto di una gravissima escalation di intimidazioni contro giornalisti e magistrati in Calabria, ai quali va tutta la mia solidarietà. La ‘ndrangheta ha deciso di alzare il livello dello scontro nei confronti dello Stato e di quei pezzi di società che, con il loro lavoro, contribuiscono quotidianamente alla difesa della legalità. Lasciarli soli sarebbe il più grave errore che il Paese possa commettere>>. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in riferimento alla lettera intimidatoria ricevuta dal giornalista del “Quotidiano della Calabria” e corrispondente di “Repubblica”, Giuseppe Baldessarro. Si tratta del quinto giornalista calabrese oggetto di minacce nelle ultime settimane.

 

Fonte: www.ritaborsellino.it

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Fiat, trentamila operai in cassa integrazione per due settimane.

FirenzeDa oggi è iniziata la cassa integrazione di due settimane che riguarda tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat in Italia. Il provvedimento, annunciato dall’azienda lo scorso 26 gennaio, interesserà circa trentamila lavoratori degli stabilimenti di Mirafiori, Termini Imerese, Melfi, Sevel, Cassino e Pomigliano. A suo tempo, i vertici del Lingotto, avevano precisato che la decisione era stata assunta per adeguare i livelli produttivi alla domanda. In base ai dati dell’associazione nazionale dei costruttori esteri (Unrae), la raccolta degli ordini nel mercato italiano ha subìto, a gennaio e nella decade di febbraio, un calo di oltre il 50% rispetto al quarto e ultimo trimestre del 2009. Questo significa che in queste due settimane si bloccherà anche l’indotto e le tue blu torneranno a far ripartire la catena di montaggio dall’8 di marzo.

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‘Ndrangheta: lettera di minacce a Giuseppe Baldessarro, giornalista del “Quotidiano della Calabria”.

FirenzeUna busta contenente minacce di morte e alcuni pallini di fucile, indirizzata a Giuseppe Baldessarro, giornalista del “Quotidiano della Calabria” e corrispondente di “Repubblica”, è stata recapitata stamani nella redazione del quotidiano di Reggio Calabria. Il giornalista ha presentato immediatamente regolare denuncia in Questura. Quello di oggi, in ordine di tempo, è soltanto l’ultimo atto di una serie di intimidazioni che stanno colpendo i cronisti impegnati nel denunciare coi fatti il malaffare della criminalità organizzata. Una decina di giorni fa era stata bruciata l’automobile di Antonino Monteleone, collaboratore del quotidiano online Strill.it (Link).

La nostra associazione esprime la propria solidarietà al giornalista del quotidiano calabrese.

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