Eternit: chiesta l’audizione di oltre tremila testimoni

Torino - Seconda udienza al processo Eternit, per i morti e i malati a causa dell’amianto negli stabilimenti italiani di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli.

Sono intervenuti i legali delle società citate come responsabili civili, che hanno chiesto l’audizione di oltre tremila testimoni. Un dato che conferma l’imponenza dei numeri del processo, per il quale ci sono quasi quattromila richieste di costituzione di parte civile.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Unione Europea, citati come responsabili civili da alcune persone offese, hanno chiesto di essere esclusi dal processo, richiesta a cui si è associata la Procura.

Fuori del Palazzo di Giustizia è comparso uno striscione: ‘Eternit: no al processo breve’. A questo proposito il pm Guariniello ha rilasciato una dichiarazione in cui ritiene che la nuova disciplina non dovrebbe trovare applicazione nella causa contro i vertici della multinazionale svizzera.

Il processo è stato aggiornato all’8 febbraio, quando i legali delle difese si pronunceranno sulle richieste di costituzione di parte civile.

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